Gli episodi, le decisioni arbitrali, l’arbitro che fugge via al triplice fischio senza neanche stringere una mano nel momento del fair play, le lacrime di Valenti consolato dai tifosi a fine gara sotto la curva. Sono le istantanee di una gara storta che L’Aquila non meritava assolutamente di perdere contro una compagine attrezzata, di struttura, cinica e, classifica canta, ad un punto dalla vetta.
Si parte con il gol annullato inspiegabilmente ad Ibojo (le immagini chiariranno), si passa al rigore (generoso, a nostro giudizio) concesso per l’intervento su Mihaylov con la palla che prende chiaramente un’altra direzione, si conclude al rigore fallito da Valenti e parato da Selvaggio.
In mezzo metteteci una direzione arbitrale che ha scontentato tutti, un Borgese che a centrocampo ha fatto il bello e cattivo tempo (ammonito nel finale dopo forse 15/20 falli d’esperienza), l’estremo difensore 19enne che si supera neutralizzando punizione e rigore di Valenti, l’assenza di Boldrini in un reparto offensivo di per sè già asfittico (la nota positiva è il primo gol del giovane Fabrizi). A proposito del forte esterno oggi in tribuna, si è fermato in allenamento mercoledì e si è sottoposto ad ecografia giovedì mattina. Ben prima del nostro articolo (LEGGI QUI) che qualche simpatico buontempone sui gruppi social rossoblù ha insinuato essere la vera causa di questa assenza, impartendo lezioni di giornalismo da una parte e cadendo di stile sulla serietà del giocatore.
Quanto alle lacrime di Valenti sotto la curva, queste la dicono lunga sull’orgoglio e l’attaccamento di una squadra che, settimanalmente, deve fare i conti con le tensioni, i nervosismi (che poi magari si riflettono in campo e in panchina), gli alti e i bassi di una vicenda societaria che tutti auspicano col lieto fine, ma che intanto si mostra in tutta la sua grottesca impietositá.
La partita. Battistini deve fare a meno di Boldrini e Pupeschi infortunati e Buscè squalificato. Perciò non cambia il 3-4-3, ma adatta Brenci sulla destra del centrocampo, con Ruci accanto a Steri. In avanti spazio a Ibe e Padovani.
Vagnoni (ex rossoblù, sposato con una aquilana) conferma il 4-3-3 e lancia dal primo minuto Borgese, che in estate si era offerto anche ai rossoblù.
Si parte con un Castelfidardo pimpante, che nel primo quarto d’ora impensierisce i rossoblù con una punizione dal limite che costa il giallo a Sieno e il gran destro di Minella al 15′. L’Aquila si fa viva direttamente al 22′ trovando la via del gol con Ibojo, prima di arrendersi alla bandierina del primo assistente che segnala un fuorigioco davvero dubbio. Al 31′ apertura illuminante di Valenti per Padovani che entra in area ma sbaglia il controllo al momento della conclusione. Cinque minuti dopo il primo episodio chiave: Mihaylov con malizia si incunea in area tra Sieno e Ibojo e sul contatto va giù. L’arbitro indica il dischetto tra le proteste e ammonisce Ibojo. Trasforma Minella. Si torna negli spogliatoi e l’arbitro allontana Battistini.
Al 4′ della ripresa Valenti su punizione dal limite trova la deviazione giusta della barriera ma Selvaggio sfodera il riflesso felino e devia. Al 13′ il fallo di mano di Minella sul terzo corner della gara riequilibra il conto dei rigori, ma dal dischetto Valenti si fa ipnotizzare dall’ottimo Selvaggio. Al 20′ ancora Selvaggio su Fabrizi, poi Battistini inserisce Marra e Di Paolo e passa al 4-3-3.
Ma al 32′ sull’azione insistita dell’Aquila gestione ingenua della sfera e dalla propria metà campo parte uno scatenato Montagnoli (classe ’97) che ha lo spazio per arrivare al limite dell’area, aggirare una difesa immobile ed incrociare di sinistro sul palo opposto per il raddoppio. Si chiude al 49′ con la punizione dalla sinistra che genera la mischia che Fabrizi risolve di punta infilando Selvaggio. L’arbitro convalida in concomitanza col triplice fischio, lasciando a tutto lo stadio il dubbio se avesse dato o meno il gol, e corre via negli spogliatoi.
L’AQUILA – CASTELFIDARDO 1-2
MARCATORI Minella al 37′ p.t., Montagnoli al 32′, Fabrizi al 49′ s.t.
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Cafiero (dal 43′ s.t. Boninsegni), Esposito, Ibojo; Brenci (dal 26′ s.t. Marra), Ruci, Steri, Sieno (dal 26′ s.t. Di Paolo); Valenti, Ibe, Padovani (dal 8′ s.t. Fabrizi). (Rosano, Dosa, Sbarzella, Fermo, Sebastiani).
CASTELFIDARDO (4-3-3) Selvaggio; Bordi, Giovagnoli, Lispi, Massi; Pigini, Borgese, Trillini (dal 20′ s.t. Grazioso); Mihaylov, Minella (dal 48′ s.t. Calabrese), Montagnoli (dal 37′ s.t. Mantini). (Bottaluscio, Di Sabato, Di Natale, Ghiani, Giuliani, Giannantonio). All. Vagnoni.
ARBITRO Emmanuele di Pisa.
NOTE spettatori 591 (compresi 115 abbonati). Ammoniti Sieno, Montagnoli, Ibojo, Selvaggio, Borgese. Allontanato Battistini a fine primo tempo e il secondo Greco al 43′ s.t. Angoli 6-0.
Alessandro Fallocco