L’Aquila ad un passo dal fallimento. Altro che ottimismo. Quello ventilato nei giorni scorsi in base alla presunta strategia di sgonfiare la perdita di bilancio con una serie di contratti di sponsorizzazione da parte delle aziende dei soci attuali in favore del club rossoblù. Nulla di tutto ciò, con l’amministratore Ranucci (che ha trascorso tutta la settimana a Viterbo, insieme ad Aureli, per redigere il bilancio accanto a propri consulenti) che ha lamentato di esser stato lasciato solo e che domani mattina tornerà in città per presentare un bilancio che si prevede con una perdita intorno al milione di euro.
Chiodi dopo le dichiarazioni al Centro della scorsa settimana “non farò fallire L’Aquila” sembra sia tornato a chiudersi nell’immobilismo e nella litania del “sono stato lasciato solo”. Figurarsi i romani. Perciò, domani Ranucci presenterà il bilancio (il termine scade domenica) ed entro il 30 verrà convocata l’assemblea dei soci nella quale o i soci ricapitalizzeranno, oppure Ranucci avvierà la procedura di fallimento portando i libri in tribunale.
A questo punto, a meno di miracoli (la politica farà un ultimo tentativo?) e se dovesse verificarsi lo scenario appena descritto, non rimane che iniziare a sollecitare politica, piazza e imprenditoria a studiare tutte le strategie per provare a portare avanti la strada del fallimento pilotato, sperando che escano fuori i soldini per garantire la gestione ordinaria ad una squadra che dovrà necessariamente salvarsi per provare a mantenere almeno la categoria.
Alessandro Fallocco