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L’Aquila, fumata nera. Situazione in divenire, serve liquidità per le transazioni del passato

Chiodi oggi a Palazzo Fibbioni

Non è arrivata la soluzione che tutti si auspicavano dalla riunione mattutina tra garanti, vecchi e nuovi soci. 

Bocche cucite da parte di tutti perché la situazione, oltre ad essere delicata, è anche in divenire, con le parti che si sono aggiornate per cercare di trovare un punto di incontro. 

Ad ogni modo, il quid sembra sia l’immediato reperimento di liquidità per far fronte alle transazioni coi giocatori del passato che ancora non si sono viste saldate le proprie spettanze. Si parla di circa 150mila euro utili, in gran parte, per transare coi giocatori e chiudere una partita che, se non venisse liquidata a stretto giro e a conclusione dell’opera di transazione portata avanti dall’amministratore Ranucci, finirebbe per costare molto di più al club rossoblù.

Tutto ciò, facendo parte del passato, rientra nel monte debitorio di circa 2.4 milioni di euro che dovrebbero onorare i vecchi soci. E a loro, rappresentati questa mattina in comune da Chiodi, gli entranti hanno chiesto di metter mano al portafogli per l’immediato e di fornire garanzie per quello che verrà dopo. 

Al momento nulla di fatto. Ma la situazione, ripetiamo, è in divenire. E si è a lavoro per arrivare ad una soluzione necessaria e quanto mai propedeutica a un closing che, altrimenti, resterebbe una chimera.

Alessandro Fallocco