Ha del paradossale, eppure sembra essere tutto vero. Il Pescina è vicino a scomparire di nuovo, o forse già sembra essere scomparso. La notizia giunge certa in questi minuti quando alla situazione creatasi non sembra esserci assoluto rimedio.
Il presidente del sodalizio biancazzurro Nino Tarola non ha potuto più nulla e si lascia nell’inesorabile commento del tipo;
“È Finita. Ho chiuso la società del Pescina, dopo stamattina ho detto basta”.
Dopo le problematiche estive di un’iscrizione sempre in dubbio sembrava essere tornati sulla retta via tanto che lo stesso Tarola annunciava di iniziare a lavorare per costruire una rosa competitiva sulla base di una dirigenza a sua volta ristrutturata e anche con una certa efficienza e un certo ordine di compiti e cariche.
Tutto lasciava presagire in grande, su tutti l’accordo con la compagine neo promossa in Serie D dei Nerostellati Pratola verso la quale il Pescina ha fatto partite ben cinque giovani promesse del proprio settore giovanile.
L’arrivo in panchina di mister Stefano Mazzei al posto di Roberto Prosia (Oggi al Marruvium in Seconda Categoria), e i primi acquisti dal mercato.
Poi, il silenzio e qualche incongruenza poi decantata in piazza dagli stessi addetti ai lavori, qualche questione evidentemente economica mai risolta o meglio nascosta sotto il tappeto, come fosse polvere che ha portato un giorno alla chiusura dello Stadio Alfredo Barbati.
Un giorno mai così lontano ma tanto vicino, che oggi ha portato al ritiro della squadra biancazzurra dal campionato di Prima Categoria per presumibili pendenze economiche verso lo stesso Comune di Pescina.
La situazione è di fatto degenerata stamattina dopo due anni, tanto da aver portato la squadra a non saper più dove andare per proseguire la preparazione in vista del campionato, oggi tutti i giocatori da quanto si apprende risultano essersi svincolati e la squadra ritirata.
La soluzione di spostarsi a Venere?
” Abbiamo provato anche con quella – Dice Tarola– Alla risposta ho dovuto girare le spalle e andare via”.
Inutile aggiungere ulteriori commenti, sta di fatto che nessuno pare essere stato chiaro e il risultato non è certamente qualcosa per cui andarne fieri.