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L’Aquila: Meloni va a Nuoro, virata su De Julis. Ag. Schiraldi: ‘Concorrenza agguerrita, serve un progetto che lo metta al centro’

De Julis esulta dopo un gol con la Nocerina (foto Marco Stile, tratta dal web)

Giuseppe Meloni ha scelto la squadra della sua città, la Nuorese. Ormai della margherita che il bomber ex Fondi stava sfogliando erano rimasti praticamente due petali: rimettersi in gioco nel continente dopo aver toppato la stagione appena archiviata, oppure fare una scelta di vita a 32 anni, restando nella sua città. Ha prevalso la seconda, quella del cuore, nonostante la differenza economica tra le due offerte non fosse di poco conto. 

Anche per questo, facile ipotizzare che L’Aquila si getterà a capofitto su Andrea De Julis, in verità pista le cui quotazioni erano già in gran rialzo nelle ultime ore. Sia per i tentennamenti di Meloni (“ci serve gente coraggiosa e determinata” aveva detto Battistini dopo l’amichevole di Scoppito) sia perché De Julis risponde alla perfezione al profilo che Ianni e Battistini vorrebbero per L’Aquila edizione 2017/2018: giovane ma con una discreta esperienza e, soprattutto, affamata.

“Con L’Aquila di Andrea abbiamo già parlato – ammette l’agente dell’attaccante, Pepito Schiraldi, che in rossoblù ha portato anche Cafiero e Boldrini – Si potrebbe fare, ma bisogna lavorarci su, perché è un giocatore che vogliono dieci squadre”. Concorrenza agguerrita anche qui, vista la penuria di attaccanti affidabili. Oltre a Campobasso, Potenza, Nardó e Albalonga in D, De Julis è seguito anche da Akragas e Andria in Lega Pro. “Ma quello che valuteremo con attenzione sarà soprattutto un progetto tecnico con lui al centro, perché siamo convinti che questo sarà l’anno suo”. De Julis, dopo i 16 gol di due anni fa col Serpentara, si era dovuto fermare per quattro mesi per un infortunio. Ha riniziato da Nocera a dicembre scorso, con otto gol tra girone di ritorno e play off. Un buon viatico per tornare in rampa di lancio.

“È un attaccante moderno – continua Schiraldi sulle caratteristiche di De Julis – Segna e lavora in fase di non possesso. È un predestinato, non ce ne sono molti come lui in categoria. E poi è il classico giocatore che piace ai tifosi, perché ha fame, è un generoso e non ha paura di nulla. Tempi? Non so dirvi di preciso – conclude Schiraldi – Ma sono certo che entro il 16, per la ripresa degli allenamenti, avremo scelto la destinazione migliore per Andrea”.

Per L’Aquila, dunque, affondo decisivo previsto tra domenica e lunedì. Altrimenti, manco a dirlo, si rischia di finire nel solito gioco a rialzo. 

Alessandro Fallocco