Il protocollo d’intesa siglato a Roma nella sede della Federazione italiana Giuoco Calcio tra la FIGC, Coni, Lega serie A, Serie B e Lega Pro e i ministri dell’Interno e dello Sport, Marco Minniti e Luca Lotti ha introdotto diverse novità per il prossimo triennio: scomparità la tessera del tifoso che si trasformerà infidelity card, sarà possibile comprare i biglietti presso la biglietteria dello stadio fino a pochi minuti prima dell’evento sportivo, e potranno rientare nelle curve megafoni e tamburi. Ascolta l’intervista del Fatto Quotidiano.
In realtà sembra un modo elegante per dire che va in pensione (almeno come l’abbiamo conosciuta fino ad oggi), entro il 2020. È la novità principale contenuta in un protocollo d’intesa siglato a Roma tra la Federcalcio e le sue componenti, ovvero Coni, ministro dell’Interno e ministro dello Sport. «La tessera del tifoso nell’arco di tre anni diventerà una carta di fidelizzazione e un esclusivo strumento di marketing per le società. Solo per le partite con elevato pericolo potrà essere richiesto l’accesso a chi avrà questo documento», spiega Daniela Stradiotto, capo dell’Osservatorio Nazionale sulle manifestazioni sportive. Rimangono invece «inossidabili» la nominatività e il posto fisso. La possibilità di effettuare l’abbonamento alla propria squadra del cuore sarà comunque svincolata dall’acquisto della tessera.