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L’Aquila, si gioca a far saltare il banco. Fioravanti: ‘Trattativa chiusa? La fideiussione non serve ora’. E Chiodi forse firma il preliminare

L’ennesima puntata di una telenovela affatto piacevole è andata oggi in onda sulla pelle dei tifosi aquilani. 

In mattinata sui social il solito post da fuga in avanti su una trattativa ormai saltata e la giostra riparte. Alimentata, questa volta, dalle dichiarazioni a Laqtv dell’amministratore Ranucci, che ha parlato di condizioni capestro, farneticanti e di una fideiussione da 700 mila euro. 

E allora, un po’ come era successo solo giovedì scorso quando Fioravanti non aveva confermato la propria presenza a palazzo Fibbioni e mezz’ora prima dell’incontro si gridó a trattativa definitivamente saltata….altro giro, altra corsa. Con la motivazione, stavolta, che la richiesta di fideiussione sia la classica imposizione per mandare tutto a monte.

Pietra sopra? Si, ni, chissà. Anzi, forse no, perché nel tardo pomeriggio si diffonde la voce che Chiodi il preliminare potrebbe anche firmarlo e poi perché, a sentire Fioravanti, la situazione sembrerebbe leggermente diversa.

“Apprendo da lei che la trattativa sarebbe saltata – risponde Umberto Fioravanti, contattato telefonicamente – Ma sono evidentemente voci provenienti dalla parte cedente, perché io non ho trovato la chiamata di nessuno della società”. 

Si è detto di un continuo gioco al rialzo da parte vostra fino a rompere la corda. 

Io non so più come dirlo, ma le nostre condizioni sono chiare da mesi. E sono sempre state le stesse. Anzi, dopo l’incontro col sindaco c’è stata maggiore elasticità. Ma che i debiti andavano garantiti l’abbiamo sempre detto.

A proposito, avete inserito questa richiesta di fideiussione da 700 mila euro nel preliminare. Perché?

Guardi, la richiesta di fideiussione non è inserita nel preliminare e non deve essere contestuale alla firma del preliminare stesso. In questa proposta di acquisto delle quote che abbiamo inviato (anche al sindaco), abbiamo ribadito che il closing sarà subordinato alla presentazione di garanzie sull’esposizione debitoria. Tra l’altro, una volta firmato il preliminare, avranno un mese e mezzo per presentare adeguate garanzie. La fideiussione non serve ora, servirà prima del closing. Perció non vedo dove è il problema. L’esposizione con l’erario va garantita o no? Altrimenti tanto vale che ci stringiamo la mano. 

Nel frattempo non si parte per il ritiro.

Il preliminare serviva proprio a far partire la stagione e a dare un altro mese e mezzo alla parte cedente per fornire garanzie e documentazione richieste. Noi nel frattempo avremmo provveduto a nostro rischio e pericolo alla sponsorizzazione, per la quale Chiodi dal sindaco ha detto che avrebbe fatto pure un assegno a garanzia. Assegno a garanzia di cui poi non si è parlato più, ma che a noi non serve e non abbiamo neanche inserito nel preliminare. Purché dopo spuntino le garanzie.

Come andrà a finire questo stillicidio? 

Per me la trattativa resta in piedi. Se poi a qualcuno non sta bene, il mio telefono e la mia mail ce li hanno.

Dunque, le cose sono due: o Fioravanti mente spudoratamente oppure qualcuno, aiutato dai soliti agitatori di popolo, sta giocando una partita poco corretta. 

Sarà che forse risolvere in pochi giorni una questione incancrenita (leggasi indebitata) da anni non è facile ma è, anzi, molto dispendioso, sarà che le condizioni poste assomigliano più a forche caudine che a ordinarie richieste, sarà che qualcuno per L’Aquila abbia in mente altri progetti, fatto sta che a volte si ha l’impressione che si voglia far saltare il banco.

Intanto il tempo passa e quella tifoseria che nel cantiere più grande d’Europa sognava un riscatto sociale grazie ai colori rossoblù, assiste attonita. 

Cui prodest?

Alessandro Fallocco