Siamo tornati a fare il punto della situazione con Umberto Fioravanti, dopo l’ultima intervista e alla luce di una trattativa di cui si parla da tanto con ottimismo ma che continua a non registrare un punto di svolta.
“Io nei particolari non posso e non voglio scendere perché sono cose private che riguardano anche i soci uscenti – premette subito Fioravanti – Posso solo dire che della documentazione richiesta ci hanno mandato solo una parte. Dopo l’incontro di giovedì eravamo rimasti che ci avrebbero mandato una serie di impegni scritti, oggi ho mandato una mail di sollecito scrivendo che della documentazione A, B e C ci hanno mandato solo A. Fino a due ore fa risposte non ne ho lette”.
Fioravanti non vuole esporsi circa i dettagli di questa documentazione, nè sull’entità del debito, ma il concetto alla fine diventa chiarissimo. Anche perchè, sponda L’Aquila, da giorni si ripete che tutto ciò che andava garantito è stato garantito.
“Noi ad oggi conosciamo in linea generale e verbale un monte debitorio che è molto elevato (più elevato delle cifre che circolavano due mesi fa, ndr). Lo conosciamo in linea generale, ma non in linea analitica. Abbiamo chiesto che ci si fornisca un elenco chiaro e specifico di chi può avanzare cosa dall’Aquila calcio e l’impegno scritto dei vari soci a riguardo, in modo da sapere con chiarezza quali sono le persone su cui poterci rifare un giorno. Perché, sia ben chiaro, formalmente i debiti sempre a carico dell’Aquila calcio rimangono”.
Insomma, quello che la cordata va cercando è la certezza che se un giorno spuntasse il debito X, in merito risulti già l’impegno scritto di un attuale socio, su cui L’Aquila potrebbe rifarsi economicamente?
Esatto. Mentre ad oggi noi abbiamo solo l’impegno del presidente Chiodi, che per me è persona stimabile e mi sembra l’unico che si stia veramente impegnando su questo passaggio di quote. Ma capite bene che in un paese come l’Italia questo non è sufficiente. Ripeto, non mi va di pubblicizzare questa cosa perché poi sembra che noi siamo i bravi e gli altri i cattivi. Ma i fatti dicono che oggi ho dovuto mandare una mail per ricordare che dopo l’incontro di giovedì nulla è cambiato nell’attesa di questa documentazione che riteniamo assolutamente necessaria.
Si è anche parlato di una impasse dovuta alla vostra pretesa di far estinguere il monte debitorio nel giro di qualche mese, a fronte di un disponibilità invece pluriennale.
Assolutamente no, anzi. L’IVA per esempio è già rateizzata fino al 2022 e ieri mi hanno mandato la documentazione relativa. Tutto ciò che è concesso ben venga, ma mettere nero su bianco determinati impegni ci consentirebbe di allegare tutto agli atti e stare tranquilli.
Badate bene che noi non vogliamo passare per quelli che hanno provato a prendere L’Aquila calcio. Noi la vogliamo prendere, ma alle condizioni giuridiche giuste. Vogliamo chiarezza su chi ha qualcosa a pretendere dall’Aquila e su chi può garantire queste pretese. È ciò che abbiamo chiesto giovedì, ma in fondo è quello che abbiamo chiesto da due mesi.
E i tempi, naturalmente, continuano a dilazionarsi. Siete consapevoli che ormai si è agli sgoccioli per organizzare una stagione dignitosa?
Certo, ma siamo pure nella consapevolezza che più di questo non possiamo fare, anche perché in questa attesa non sarebbe corretto intervenire nell’organizzazione e nell’allestimento della squadra. Noi siamo quattro imprenditori che vogliono fare una gestione chiara e pulita. Ma per farlo occorrono determinate condizioni. Noi ci impegniamo per una certa cifra, ma solo per il futuro. Per il passato vogliamo certezze.
Ha creato imbarazzi e rallentamenti il coinvolgimento di Ernesto Penzi nell’ultima indagine sugli appalti della ricostruzione?
Guardi, ne so pochissimo perché sono stato tutto il giorno a Bologna e sto rientrando ora a Roma. Ma per me Penzi è una persona serissima e in Italia nel nostro lavoro può succedere di tutto. Ad ogni modo escludo categoricamente conseguenze sulla trattativa.
La domanda chiave, a questo punto diventa: e se la documentazione richiesta non dovesse arrivare?
Se non arriva ciò che deve arrivare noi non firmiamo. Fino a fine mese possiamo pure aspettare, poi sinceramente non lo so.
Alessandro Fallocco