Pugno duro della tifoseria nell’assemblea dei tifosi a seguito dei recenti accadimenti e a cavallo della cessione del pacchetto di maggioranza del club. In buona sostanza, zero abbonamenti e zero biglietti fin quando le redini del club verranno tenute in mano dagli attuali amministratore e direttore generale.
La cosa è stata anche esplicitata di persona anche all’imprenditore Penzi, che ieri, poco prima dell’inizio dell’assemblea si era trovato casualmente in un bar nelle vicinanze della sede Ance, dove si sarebbe svolta poi la riunione.
All’assemblea ha partecipato anche il neo sindaco Pierluigi Biondi, da tre anni socio del Supporters’ Trust, che ha auspicato una rapida soluzione societaria ma che ha garantito massima attenzione e vicinanza alla vicenda.
Di seguito la nota completa del Trust.
“Ieri, martedì 4 luglio, si è svolta l’assemblea pubblica della tifoseria promossa dal Supporters’ Trust L’AQUILA ME’ per discutere la posizione da assumere in relazione alle vicissitudini societarie de L’Aquila Calcio 1927.
L’Assemblea, che ha visto la partecipazione di tutte le componenti attive del tifo rossoblù aquilano, compresa quella del gruppo organizzato, ha raggiunto dopo ampia discussione le seguenti conclusioni:
La necessità di azzeramento dei vertici operativi del Club, e in particolare delle figure dell’amministratore unico Antonio Angelo Ranucci e del direttore generale Fabio Guido Aureli, è ancora più pressante alla luce delle vicende delle ultime settimane e della vergognosa e perniciosa condotta tenuta al riguardo dai suddetti dirigenti.
A prescindere da eventuali cambiamenti in seno alla proprietà del Sodalizio, pertanto, la tifoseria aquilana radunatasi ieri sera in assemblea non sottoscriverà alcun abbonamento e diserterà le partite casalinghe della squadra rossoblù fino a quando i due personaggi prima citati saranno presenti in qualsiasi veste all’interno dell’organigramma societario. Tutti i sostenitori e gli sportivi aquilani sono invitati a fare altrettanto, per liberare insieme L’Aquila Calcio da chi continua senza alcun ritegno a tenerla in ostaggio”.