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L’Aquila, una trattativa tra…ottimismo e scetticismo

De Simoni e Chiodi

Da una parte ottimismo, dall’altra scetticismo. Continua a viversi su un doppio binario emozionale la trattativa per la cessione del pacchetto maggioritario dell’Aquila calcio. Ieri pomeriggio l’assemblea dei soci, protrattasi per quattro ore. E, al termine, la solita mancanza di chiarezza. Bocche cucite in tutto l’ambiente.

Nessuna indicazione circa l’esito dell’assemblea. D’altronde comunicare alla piazza cosa stia succedendo è quanto mai secondario. E’ sempre stato così. Figurarsi in questo momento tanto delicato in cui ballano centinaia di migliaio di euro tra debiti, garanzie e chiusura della stagione.

Perciò, ottimismo da una parte, scetticismo dall’altra. Due sensazioni che, tal quali, sono finite per arrivare anche sulla carta stampata. L’edizione odierna del Centro, infatti, racconta di una soluzione non trovata sul piano di abbattimento debiti che dovrebbero garantire gli uscenti. E, conseguentemente, di una trattativa per la cessione al gruppo De Simoni addirittura bloccata.

Da contraltare, invece, le ottimistiche dichiarazioni del presidente Chiodi che, al collega Dascoli del Messaggero, ha parlato di importante passo verso la definizione della nuova proprietà. “Siamo riusciti a trovare la quadra – ha dichiarato Chiodi al Messaggero – Giovedì andremo a Roma per chiudere tutto”.

Nel frattempo telefoni muti. Non resta che aspettare per capire.

Alessandro Fallocco