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L’evergreen Antignani pronto a riscrivere la storia a suon di record

L’attaccante del River Chieti 65 è vicino al traguardo delle 250 reti in carriera.”Ho ancora voglia di far gol”
Davide Antignani (Foto River Chieti 65)

Tra gli attaccanti messisi in evidenza nell’ultimo torneo di Eccellenza, sicuramente, c’è Davide Antignani, classe ’82, nell’ultima stagione in forza al River Chieti 65. Tra i rosanero, insieme ai vari Scariti, Feragalli, Di Felice e Napoli, è stato una sorta di allenatore in campo per i tanti giovani della rosa, tra i quali si sono messi in evidenza il compagno di reparto Antonio Criscolo (10 gol stagionali) ed il giovane centrocampista (’98) Samuele Barbarossa. Prima del River, le tappe di una carriera che a molti farebbe invidia hanno toccato piazze importanti come Ripa Teatina, Chieti, Cologna, Montesilvano, Miglianico, Casalincontrada, Vastese e Francavilla. Il suo curriculum aggiornato ad oggi parla di 243 reti realizzate, senza dimenticare che in bacheca può vantare la vittoria di un campionato di Eccellenza, uno di Promozione e, nelle stesse categorie, due successi negli spareggi Play Off. Bomber con il futuro già tracciato: il calciatore (in possesso del patentino Uefa B da 4 anni), si divide tra il ruolo di bomber e quello di tecnico delle Giovanili. Noi di Atuttocalcio.tv, per conoscere più da vicino il “mondo”di Antignani, lo abbiamo sottoposto ad alcune domande. Scopriamo cosa ha detto. 

-Antignani che stagione è stata quella della sua squadra?

“E’ stata lunga, dura e complicata, ma che alla fine ci ha regalato una soddisfazione enorme”.

-16 reti in questa stagione e 52 nelle ultime tre..Niente male..

“Si, numeri che mi han permesso di battere il record che avevo ottenuto con il Miglianico, quando, sempre in tre stagioni, riuscii a toccare quota 50. A riguardo mi corre l’obbligo di ringraziare chi mi ha messo in condizione di poter raggiungere questo traguardo. Mi riferisco al presidente Mauro Bassi e a tutti i miei compagni”.

-In tanti anni di calcio qual’è stato il difensore più forte che ha incontrato?

“Nel corso della mia carriera ho avuto modo d’incontrare difensori davvero forti, sia come compagni che avversari. Nell’ultimo campionato di Eccellenza i più “tosti” sono stati Conversano del Sambuceto e Borghetti del Francavilla. A mio avviso, però, il più forte in assoluto gioca nella mia squadra ed è Cristian Marcelli”.

-In una squadra giovane come il River Chieti 65, quant’è importante l’esperienza di Antignani?

“Non è importante soltanto la mia esperienza, ma anche quella di altri compagni che rispondono ai nomi di Feragalli, Bassi, Di Renzo, Napoli, Scariti e Di Felice. Calciatori che tanti addetti ai lavori davano e danno per finiti. Il River di quest’anno, invece, ha dimostrato che, quando si rema nella stessa direzione, nulla è precluso”.

-C’è nel panorama calcistico regionale un nuovo Antignani?

“Il calcio abruzzese ha messo in evidenza tanti ragazzi validi, ma vorrei citare i vecchietti “terribili” che ancora comandano le classifiche dei marcatori; cito Lazzarini, Orta, Pigliacelli e Del Gallo. Gente che insieme a me, a dispetto dell’età, supera ogni anno la doppia cifra”.

-Lei allena già nel Settore Giovanile rosanero..Si vede in futuro su una panchina di Eccellenza?

“Da tre anni guido i giovani del River, ma in passato ho allenato i Giovanissimi di Montesilvano, Sambuceto (di cui oggi tre ragazzi sono stabili in prima squadra) e Miglianico (con un calciatore che ha già alle spalle un campionato di Serie D). Un giorno mi piacerebbe allenare una prima squadra, anche se per ora preferisco continuare a fare gol. Sono a -7 dai 250 gol ed ho ancora tanta voglia di giocare. Poi chissà…Mai dire mai”.

-Qual’è il suo modulo preferito?

“Non ne ho uno. Nel calcio moderno, inoltre, bisogna saper giocare con il cervello prima che con i numeri”.