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Daniele Avantaggiato: cuore d’oro nel nome di Cristo

Il centrocampista del Cupello membro della famiglia degli Atleti di Cristo partirà per l’Africa:”Porterò l’amore di Dio”
Il centrocampista Daniele Avantaggiato

Il calcio, a volte, scopre alcune storie che meritano di essere raccontate. Una di queste, sicuramente, riguarda Daniele Avantaggiato, centrocampista in forza al Cupello Calcio, società che milita nel campionato di Eccellenza. Faccia pulita ed un cuore, il suo, rivolto sempre ai meno fortunati. Dal 2009 il calciatore, insieme ad altri illustri colleghi, fa parte della “famiglia”degli Atleti di Cristo, gruppo di sportivi che riconosce Gesù Cristo come Signore e Salvatore della loro vita. Gli stessi si assumono la responsabilità di vivere una vita cristiana conforme alla volontà di Dio, nella vita e nello sport. Grazie al suo modo di vivere, Avantaggiato, si è guadagnato la stima e l’affetto di compagni, avversari e addetti ai lavori (anche quello di chi scrive). Per conoscere più da vicino la sua storia, approfittando anche della fine del campionato, abbiamo voluto sottoporre il calciatore ad alcune domande; nel rispondere con disponibilità e cortesia, lo stesso Avantaggiato, ci ha sorpreso ancora.

-Che campionato è stato il suo? E quello del Cupello?

“Oggettivamente avevamo le potenzialità per fare meglio di quanto fatto, ma per diverse ragioni, tra cui diversi infortuni, non siamo riusciti a raggiungere quanto prefissato ad inizio anno. A livello personale, proprio a causa degli infortuni, è stata una stagione poco fortunata, che mi ha tenuto spesso ai margini. Comunque ho cercato di dare il mio contributo sia in campo che sia fuori”.

– Il massimo torneo regionale è giunto all’ultima gara. Chi tra Nerostellati e Martinsicuro avrà per lei la meglio?

“A mio avviso nell’ultimo turno vinceranno entrambe e sarà rimandato tutto allo spareggio di sabato prossimo. Le due compagini, comunque, si sono rese protagoniste di un cammino straordinario. Auguro ad entrambe le migliori fortune: che vinca la migliore”.

-Parliamo un pò di lei. In una recente intervista ha svelato la sua nuova vita dopo aver scoperto Cristo. Ci racconti..

“Si, è accaduto tutto circa 8 anni fa. Vivevo la classica vita di un ragazzo di 18 anni, fatta di “sballi” e “divertimenti”, non mi mancava apparentemente nulla eppure mi sentivo vuoto dentro. Mi sentivo perso, sporco, e mi ponevo tante domande alle quali non sapevo rispondere. Cercavo il senso della vita. Fino al punto in cui, dopo l’invito di un amico,  iniziai a leggere la Bibbia nella speranza di trovare pace in Dio. Trovai molto di più…trovai Gesú stesso. Più leggevo le sue parole e più mi appassionavo. Fino al punto in cui capii che solo Lui poteva darmi il perdono e l’amore di cui avevo bisogno per riempire quel vuoto. A me è bastato arrendermi e ricevere questo amore; da quel giorno non ho potuto più farne a meno”.

-Sappiamo che a breve partirà alla volta dell’Africa. Qual’è lo scopo di questo viaggio?

“Il viaggio nel continente africano è semplicemente uno dei frutti della scelta fatta 8 anni fa. Quando si riceve un dono così grande si ha voglia di condividerlo e di dare agli altri un qualcosa di altrettanto grande. In Africa saremo un team di 6 persone; c’è chi si occuperà della parte medica e chi, come me, di quella ludico-sportiva. L’obiettivo è quello di portare l’amore di Dio in posti dove c’è un forte bisogno materiale e fisico, oltre che spirituale. Non portiamo con noi la presunzione di cambiare la situazione in quei posti, ma vogliamo portare un piccolo contributo che serva anche solo per far gioire un bambino…e questo per me vale più di un gol!”.