Se non è una pietra tombale sulle voci e le trattative che hanno subito un’improvvisa accelerata dopo il comunicato di sabato scorso, poco ci manca. Se infatti contatti, approcci e indiscrezioni si erano infiammati proprio negli ultimi giorni dopo l’ipotesi di cessione non onerosa, agirà da efficace estintore il comunicato stampa che dovrebbe arrivare in giornata, come si vocifera all’interno del club rossoblù.
Il tutto a riassunto della posizione che gli attuali soci rossoblù, ieri tornatisi a riunire in assemblea, hanno assunto in maniera ferma e più ponderata rispetto ad una conclusione, da qualcuno definita affrettata, messa per iscritto sabato.
Cosa succederà? A grandi linee il succo dell’assemblea è emerso già nella giornata di ieri. La società, pur ribadendo la propria disponibilità a passare la mano, avrebbe deliberato di non cedere al primo arrivato. Si cederebbe, dunque, solo a gruppi in possesso di specifiche garanzie economiche. Fin qui tutto giusto, se non fosse che questo è stato un refrain andato avanti per anni e che lascia la più ampia discrezionalità alla proprietà attuale. Tanto più che, in conseguenza di tale premessa, nel comunicato si metterà nero su bianco anche la possibilità di andare avanti con l’attuale asset, con programmi meno roboanti e con la priorità di ridurre ulteriormente l’esposizione debitoria.
Una possibilità raccomandata da alcuni dirigenti, da certi soci e, in particolare, dagli uomini del settore giovanile, che non vorrebbero depauperato il proprio lavoro. E sempre più concreta, tanto che nelle ultime ore è tornata prepotentemente di moda l’indiscrezione riguardante Gaetano Vecchio. Ve lo ricordate? Nel 2015, con L’Aquila di Zavettieri in piena corsa play off e dopo voci rincorse per mesi, sembrava tutto fatto per un suo ingresso in società (LEGGI QUI, LEGGI QUI e LEGGI QUI) . Prima si ventilò l’ipotesi dell’acquisto della maggioranza del pacchetto di quote rossoblù, poi si parlò di un ingresso al 20-25 % dell’imprenditore catanese proprietario della Cosedil, conoscente della famiglia Chiodi.
Adesso si torna a parlare del costruttore catanese, come sponsor o come socio in entrata. Così come indiscrezioni raccontano, in caso di permanenza dell’attuale proprietà e di conferma di mister Battistini, di un paio di sponsorizzazioni corpose di provenienza umbra.
Una mossa ben giocata che ribalta il tavolo dell’opinione pubblica e, che per chi non lo avesse capito, libera il campo da velleità anche locali. Al di là del gruppo Organtini, infatti, il messaggio è chiaro anche per gli imprenditori aquilani che erano stati contattati dai tifosi rossoblù e che avrebbero manifestato (anche ieri al sindaco) una disponibilità di massima in caso di necessità a coalizzarsi per garantire il futuro del club rossoblù: chi vuole L’Aquila non può aspettare alla finestra, deve farsi avanti e formulare una proposta. Altrimenti, la società tale resta. Con buona pace di una tifoseria delusa, schiantata ed indignata. (alefal)