Advertisement

Fabio Iodice pronto a tornare in panchina:’Spero in un progetto serio’

Ad Atuttocalcio.tv l’ex tecnico del Paterno parla del presente e del futuro:”Fa piacere essere accostati a società importanti. Al momento non ho accordi con nessuno”
Fabio Iodice (Foto Nicola Pellegrino)

Competenza, duro lavoro e, soprattutto, tanta umiltà. Queste, in sintesi, le caratteristiche che contraddistinguono Fabio Iodice, ex trainer del Paterno dal quale si è separato nel mese di novembre, lasciando in eredità una vittoria ottenuta nella finale play off Promozione (2013-14) e due secondi posti consecutivi, nel torneo di Eccellenza, nelle stagioni a seguire (chiuse entrambe con un punto di ritardo da Avezzano e Vastese) con un bottino totale di 143 punti (lo scorso anno in tutta Italia hanno fatto meglio solo l’Atletico Vesuvio Herculaneum, 77, e la Gioventù Calcio Dauna, 75).

Nel suo, importante, curriculum figurano inoltre due salvezze nel campionato di Serie D, ottenute alla guida del Canistro (torneo 2008-09, dopo esser subentrato a Gianluca Colavitto, e 2009-10), ed una vittoria nel campionato di Promozione (2011-12) con il Civitella Roveto, dove lanciò Mateus Ribeiro Dos Santos, autore quell’anno di 29 reti in 34 presenze. Per sapere come Iodice ha vissuto questi mesi lontano dai campi e quali sono i progetti per il futuro, alla nostra Redazione, lo abbiamo sottoposto ad alcune domande. Nel rispondere, il tecnico, ha detto la sua anche sull’attuale campionato di Eccellenza, mai come quest’anno equilibrato, pronto a riservare un finale non adatto ai deboli di cuore.

-Iodice dopo tanti anni in panchina che effetto le ha fatto restare senza calcio?

“Posso dire che mi è dispiaciuto guardare da fuori quella che, per tanti anni, è stata la mia quotidianità. In questo periodo, però, ho avuto la possibilità di vedere più partite e frequentare corsi di aggiornamento”.

-Nonostante l’inattività, però, sappiamo che alcune società di Eccellenza e Serie D hanno mostrato interesse nei suoi confronti…

“Fa sicuramente piacere essere accostati a società importanti, sia regionali che non. Al momento, però, non ho preso accordi con nessuno, anche perchè sino al 30 giugno sono legato al Paterno. Dal 1’luglio penserò concretamente al mio futuro”.

-Qualora arrivasse una chiamata, quali obiettivi si porrebbe? 

-Al di là della categoria vorrei poter sposare un progetto serio, in una società che potrebbe darmi la possibilità di lavorare con professionalità. Aiutando, magari, qualche giovane nella crescita”.

-Da esperto, che idea si è fatta di questo equilibrato campionato di Eccellenza?

“Per quanto concerne la zona promozione, Nerostellati e Martinsicuro hanno dimostrato essere due grandi squadre. Colgo l’occasione per complimentarmi con le due società e con i tecnici Di Marzio e Di Fabio. In vista dell’ultimo turno i peligni, sulla carta, sembrano avere una gara più agevole. In zona retrocessione, invece, con 6 squadre racchiuse in soli tre punti, è ancora tutto aperto”.

-Il massimo torneo regionale ha messo in evidenza parecchi giovani, alcuni dei quali di prospettiva. Ce ne può indicare qualcuno?

Mi hanno impressionato in maniera positiva i centrocampisti Maranella (Virtus Teramo) e Kala (Martinsicuro). Le punte Cicconi (Nerostellati) e Mazzaferro (Amiternina) e i difensori Fantauzzi (Capistrello) e Di Rocco del Paterno, che ho avuto la fortuna di allenare seppur per pochi mesi”.

-Come le piacerebbe essere ricordato?

“Per il lavoro e l’impegno profuso sul campo, ma soprattutto come una persona che ha sempre messo davanti a tutto il lato umano”.

-In bocca al lupo mister…

“Crepi. Grazie”.