Le ingenuità pesano più del carattere e dell’atteggiamento. La Virtus Teramo perde, forse, l’ultimo treno per riagganciarsi al treno salvezza. E lo fa nel modo probabilmente più sciagurato.
Il confronto lo vince il Cupello, capace di risalire la china in un convulso finale, e di mettere all’incasso tre punti che valgono la definitiva tranquillità in classifica. La sfida del Besso è un concentrato di emozioni, capovolgimenti di fronte, errori ed ingenuità, soprattutto sul versante Virtus che getta alle ortiche la possibilità di rimettersi in corsa, ora operazione decisamente complicata.
La squadra di Patrick Moro interpreta la sfida con il giusto atteggiamento, oltre i propri limiti che sono strutturali, ma questa non è una novità. Il Cupello, di contro, mostra la necessaria dose di cinismo quando c’è da affondare il colpo. Schieramenti speculari disegnati dai due allenatori. Nella Virtus manca Aureli, squalificato, al suo posto Zaccaria. Cini ritrova una maglia da titolare. Tra gli ospiti, partono dalla panchina Avantaggiato e Tarquini, poi decisivi, non al meglio. E’ la squadra di casa a fare la partita. Ma la prima occasione è del Cupello, al 3’: De Fabritiis spinge la ripartenza, davanti a lui si apre un’autostrada: sulla conclusione Di Nardo se la cava. Sono i locali a fare la partita, mentre la formazione di Di Francesco tiene bassi e ritmi e prova a giocare sulle ripartenze. Al quarto d’ora, Di Vincenzo si salva sul tentativo di Di Grezia. Pur senza strafare, però, sono gli ospiti a costruire una succulenta palla-gol, nata da una situazione estemporanea. Marinelli, forse in fuorigioco, crea qualche imbarazzo a Di Nardo, che perde il pallone, ma il centravanti teatino sorpreso da tanta grazia, calcia sul fondo. Il pericolo scampato torna a far salire l’intensità della Virtus che costruisce una bella occasione al 23’: Maranella accelera sulla corsia di destra, il traversone basso per Cini che gira di un nulla sul fondo. Al 34’ Maranella su azione d’angolo, può staccare quasi in solitudine, ma la sfera è alta. Quasi a sorpresa il Cupello trova il vantaggio al 37’: Monachetti trova spazio sulla corsia di sinistra, De Fabritiis rifinisce per Selvallegra che conclude nell’angolo basso. La stoccata solo in apparenza sembra fiaccare l’autostima della Virtus: al 44’ super Di Vincenzo dice di no al tentativo, apprezzabile, di D’Egidio. Al rientro in campo torna una squadra di Moro ancora più aggressiva. Al 3’ l’estremo ospite è miracoloso nell’opporsi al tentativo ravvicinato di Marziani. Altri 4’ e arriva il pari: Cini recupera il pallone e poi da posizione defilata disegna un traversone sul quali Pigliacelli non ci arriva: ma il velo involontario inganna Di Vincenzo. Palla in gol e 1-1. La Virtus insiste e dopo più di 1’ confeziona anche il sorpasso. Pigliacelli, uomo d’area come pochi, mette dentro lo spunto di D’Egidio.
La gara ora è bella. Il tecnico ospite innerba il reparto avanzato, con l’innesto di Tarquini, la Virtus è messa bene in campo e in contropiede più far male. Al 21’ traversone di Quaranta, Marinelli inzucca a colpo sicuro. Micolucci ribatte in qualche maniera, con qualche protesta che si leva sul versante avversario. Sul rovesciamento di fronte gli aprutini potrebbero addirittura chiudere i conti, ma Maranella getta alle ortiche una palla-gol colossale. La partita si decide in questo frangente, visto che al 25’ l’ingenuo D’Egidio reagisce a Quaranta sotto gli occhi del direttore di gara e rimedia un rosso.
Il Cupello ora attacca a testa bassa, ma prima di cedere le armi, i locali hanno ancora un’altra opportunità alla mezzora. Benedetto non chiude, Pigliacelli conclude a botta sicura, ma De Fabritiis si immola e salva. Prova e riprova, il Cupello trova il pareggio al 36’: Antenucci galoppa sulla corsia di destra e Tarquini da due passi mette dentro.
La Virtus è oramai alle corde, mentre gli ospiti operano il sorpasso con Marinelli. La gara si chiude qui nella sostanza. La Virtus alza bandiera bianca e chiude la sfida in nove dopo il rosso sventolato anche al portiere Di Nardo. Negli ultimi minuti in porta va Gaeta, inserito per provare a creare qualcosa in avanti. Per la squadra di Moro è quasi una resa, visto il distacco da colmare dalla penultima. Il Cupello, invece, si allontana in maniera definitiva dalla zona rossa della classifica.
IL TABELLINO:
VIRTUS TERAMO-CUPELLO 2-3
VIRTUS TERAMO: Di Nardo, Falcone, Marziani, Zaccaria (34’st Doua Bi), Di Grezia, Micolucci, Maranella, Della Penna (40’st Gaeta), Pigliacelli, Cini (12’st Spahiu), D’Egidio. A disposizione: Gaddini, Eswayeh, Di Marzio, Di Sante. Allenatore: Patrick Moro
CUPELLO: Di Vincenzo, Antenucci (42’st Di Berardo), Amore, De Fabritiis, Triglione (24’st Tarquini), Benedetti, Monachetti, Quaranta (34’st Avantaggiato), Marinelli, Zeytulayev, Selvallegra. A disposizione: Tano, Canosa, Pianese, Marzocchetti. Allenatore: Giuseppe Di Francesco
Reti: 37’pt Selvallegra, 7’st Cini, 8’st Pigliacelli, 36’st Tarquini, 38’st Marinelli
Ammoniti: Marziani, Di Grezia, Micolucci, Cini (V); Amore, Triglione, Marinelli (C)
Espulsi: 25’st D’Egidio (fallo di reazione), 44’st Di Nardo (tocco di mano fuori area)
Note. Angoli 5-4.
Recuperi: 0, 4’