Non si è fatta troppo attendere la risposta del Villa San Sebastiano alle parole del presidente del Barrea Antonio Scarnecchia circa le avvenute aggressioni sugli spalti durante la gara di domenica.
Ad Atuttocalcio.tv interviene il dirigente rossoblù Angelo Di Marco il quale presente sugli spalti ci tiene a precisare alcuni punti racconati dal numero uno barreano.
“I fatti non sono proprio andati come il presidente Scarnecchia ha specificatamente raccontato, ringraziandovi della possibilità che ci date – racconta Angelo Di Marco – Vorrei chiarire che il parapiglia scaturito sulle tribune ha riguardato nello specifico tre donne, due tifose del Barrea e l’altra la mamma del direttore di gara il quale più volte offeso da queste ragazze, ha ad un certo punto manifestato il disappunto verso un certo tipo di offese. Da quì è intervenuto un altra nostra tifosa per far si che si potessero moderare alcuni termini circa le offese che si stavano facendo per via della presenza della mamma dell’arbitro sugli spalti. Da quì i toni si sono accesi – Continua il dirigente Di Marco – Tanto che si è reso necessario l’intervento di altre persone per far si che queste ragazze e signore non venissero a contatto in maniera da non far degenerare la situazione.
Per quanto riguarda invece l’arrivo dei Carabinieri, vorrei precisare che gli stessi, chiamati dalla tifoseria del Barrea una volta giunti sul posto ed aver chiesto chi li avesse chiamati, nessuno ha proferito risposta, tanto che dopo nemmeno dieci minuti hanno ritenuto andare via dato che la situazione era tornata del tutto tranquilla.
Villa San Sebastiano è un paese tranquillo dove raramente accade qualcosa, sopratutto all’interno del nostro campo sportivo, io che ero presente sugli spalti non ho visto volere alcuno schiaffo, ma se non ci fosse stato qualcuno che si fosse messo in mezzo al litigio tra le tifose del Barrea e alcune nostre tifose che avevano preso la difesa dell’arbitro allora si che qualcosa sarebbe accaduto”.