Doveva essere la presentazione di Battistini, è stato soprattutto il racconto delle ultime ore sotto l’ottica del dg Fabio Aureli, unico a metterci la faccia viste le assenze dell’Ad Ranucci e dei soci rossoblù.
“Le cose si sono guastate per errori di comunicazione interni che hanno prodotto una spaccatura tra le componenti, ma poi tutto è deflagrato col comunicato di Morgia” sono questi i passaggi chiave delle parole di Aureli. Sul perché non esonerare Morgia, allora, in luogo della strategia di colpire Battisti per arrivare a Morgia, il Dg è rimasto vago. In generale sono rimasti sul campo anche tanti degli interrogativi con cui i cronisti hanno incalzato Aureli. Che si è sottoposto con pazienza e cortesia, ma che ha fornito ricostruzioni, per usare un’iperbole, da famiglia del Mulino Bianco.
Confermata poi l’indiscrezione, lanciata ieri sera proprio da atuttocalcio.tv, di cinque giocatori che hanno chiesto la rescissione (tradotto: rinunceranno alle prossime 4 mensilità, ndr). “Sono cinque ma potrebbero diventare sei” ha detto Aureli, che in merito ha negato che questo fosse uno degli obiettivi della società, da raggiungere attraverso il congelamento dei rimborsi. Alla rifinitura non hanno preso parte Bonvissuto, Zane, Russo, La Vista, Sembroni e Mallus. Gli ultimi due lamentavano guai fisici, ma stando ai numeri uno dei due (Aureli non ha voluto fare nomi) dovrebbe aver chiesto la rescissione. Da valutare la posizione Minincleri: le voci di ieri davano anche lui per “partente”, ma oggi era regolarmente in campo nella rifinitura.
3-5-2 il modulo provato da Battistini, con Pupeschi, Pepe e Gagliardini dietro, Steri vertice basso con Ranelli e Minincleri mezzali e Arboleda e Pietrantonio sugli esterni. In avanti Valenti e Nohman, con Peluso che si è allenato e quindi potrebbe essere utilizzato in corsa.
Di seguito le dichiarazioni rilasciate nella conferenza stampa.
“Ho l’onore e l’onere di presentare il nuovo allenatore – ha aperto la conferenza stampa Aureli – E’ un momento particolare perché non ce l’aspettavamo. Ringrazio Battistini per aver accettato perché ha trovato una polveriera. Ha trovato uno spogliatoio dal quale vari elementi si stanno tirando fuori. Ringrazio i ragazzi che si sono allenati sia ieri che oggi. Al di là del curriculum, è stato scelto in fretta e furia da una rosa di nomi qualificati.
Tutto quello che riusciremo ad avere da qui in poi sarà di guadagnato, perché pure Mourinho avrebbe problemi ad allenare in una piazza in contestazione.
Perché si è arrivati a tanto? Sono emerse determinate problematiche organizzative, che hanno lasciato francamente grande amarezza nel presidente. Dalla settimana dei comunicati la squadra ha ceduto psicologicamente.
Abbiamo ancora delle chances minime ma dobbiamo crederci – ha provato ad abbozzare tra lo scetticismo dei presenti Aureli – Ci sono altre compagini che in vetta alla classifica sono indietro di 2,3 mensilità nei pagamenti. Qui no. L’errore fondamentale è stato in fatto di comunicazione interna. Oggi trovarsi dei professionisti che si chiamano fuori, ci lascia tristi. Se fossi l’allenatore che è andato via li esorterei a rimanere, perché questo è il loro lavoro”.
Ma non è stato anche merito delle misure adottate dalla società? “Il congelamento dei rimborsi è una misura punitiva, ma i giocatori sono tutelati da un accordo. Il messaggio è che dobbiamo contarci. Con chi rimane dobbiamo arrivare il più in alto possibile. Domenica ci prendiamo gli insulti, poi si vedrà.
Il problema nostro è sempre stata la fluidità di cassa. Morgia aveva chiesto lo stadio e la puntualità dei pagamenti. Questo è l’optimum, che tutti vorremmo. Non è che qui qualcuno ha lavorato per creare questo clima. Perché in D prendere i soldi da B con dieci giorni di ritardo non può essere un problema.
A mio avviso la bomba deflagrante è stato il comunicato del mister, perché i giocatori sono andati fuori di testa. Abbiamo sbagliato a non controllare l’uscita di questi comunicati. Non ci ha fatto una bella figura la società. Dopo quei comunicati si è sconquassato tutto. Perché Battisti? Il suo nome in assemblea è uscito come un fulmine a ciel sereno. Era scontato che si mettesse in discussione Morgia e invece hanno voluto colpire Battisti per alcuni errori gestionali”.
I giocatori che hanno chiesto di andar via sono cinque, ma potrebbero diventare sei. Mi riservo di non dirvi i nomi perché è un momento emotivo, quindi rispetto le decisioni di tutti. Da martedì si affronterà questa situazione.
Ianni? È stato coinvolto emotivamente da questo scossone, sarà un riferimento per il mister, che conosce. In assemblea è stato l’unico che ha difeso a spada tratta Morgia e Battisti. È una figura che rimane in società e farà bene per la società, come ha sempre fatto. Non penso ci sarà un nuovo ds”.
“È una situazione non comune – ha commentato Battistini – Quando ho accettato l’incarico c’erano condizioni diverse a livello tecnico, rispetto all’inizio gli obiettivi sono in evoluzione. Oggi eravamo 15 in allenamento, recupereremo solo Esposito che era in Nazionale. È cambiato l’obiettivo per cui ero venuto, credo sia scontato se vanno via cinque giocatori importanti. Spero di lavorare in maniera proficua con chi rimane. Il contatto?
Mi ha chiamato Aureli e mi è stato detto che si era dimesso Morgia e ho pensato che c’era un’opportunità di lavoro con una rosa valida per cercare di finire bene. Non mi aspettavo questo tipo di situazione, ma mi reputo un professionista. Gli obiettivi ovviamente sono in evoluzione. La staff?
Il preparatore dei portieri sarà Vernacotola (scelto dalla società, ndr), secondo e preparatore atletico sono da individuare di concerto con la società.
Il modulo? Non farò stravolgimenti, quando avremo ridefinito la rosa valuterò. In un paio d’ore non posso rideterminare più di tanto i principi di un allenatore che sul campo ha lavorato molto bene”
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