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Gir.A. Patanè scuote il Magliano e prepara la gara di Pizzoli

Ad Atuttocalcio Patanè prepara il suo  Magliano.

Magliano non molla! E’ questo il messaggio che arriva da tutte le componenti – società, staff tecnico, squadra – nel pieno di una stagione nata male, proseguita peggio e poi sterzata con l’arrivo in panchina di una vera icona del calcio marsicano come Maurizio Patanè.

La squadra, benchè ancora quart’ultima, ha dato chiari segnali di risveglio nelle ultime partite, come confermato domenica scorsa con la netta vittoria interna per 3-1 a spese del Vallelonga. Abbiamo raggiunto proprio mister Patanè – terzo allenatore stagionale dopo Napoleone e Cerasoli – per commentare la situazione della compagine maglianese.

“Quella di domenica è stata una vittoria assolutamente meritata” – afferma Patanè – “una prestazione egregia per tutta la gara. Abbiamo controllato bene il vantaggio, poi dopo il secondo e il terzo gol è stato tutto più facile. Dopo la dura sconfitta a Carsoli di sette giorni prima (6-1 in casa della capolista, ndr) abbiamo riflettuto e abbiamo ottenuto una buona reazione. L’auspicio ovviamente è di continuare così”.

Patanè al suo arrivo a Magliano ha ereditato una situazione quasi disperata; la sua ricetta di lavoro è stata impostata soprattutto sul fattore-affiatamento: “Sicuramente quando sono subentrato ho trovato un gruppo con il morale molto giù, nonchè un po’ di disordine perchè qualcuno si allenava, altri meno. Insomma, la situazione era piuttosto grave. Ho cercato innanzitutto di ricostruire un gruppo, anche fuori dal campo, ad esempio da qualche settimana il giovedì si va a cena fuori insieme e questo contribuisce a riportare entusiasmo. Prima di tutto insomma era fondamentale allenarci con più persone, da gruppo vero. Direi da squadra! Il resto poi si fa sul campo”.

A livello atletico e tattico, altrettanta determinazione nell’imporre il proprio credo: “Ho lavorato moltissimo a livello fisico. Sul piano tattico purtroppo si è potuto fare di meno anche per via dei campi gelati e del maltempo in genere. Tuttavia, ho ritoccato alcune posizioni e impostato la squadra con il 4-4-2”.

Tra i capisaldi, appunto, la difesa a quattro (nella gestione precedente spesso la squadra si disponeva a tre dietro) e la coppia d’attacco Desprini-Rossi: “Preferisco certamente la difesa a quattro perchè mi garantisce maggiore copertura e infatti ho praticamente sempre giocato così con le mie squadre. Davanti le nostre due punte sono forse atipiche ma garantiscono peso specifico e sacrificio e stanno dando certamente frutto”.

L’auspicio finale è quello di migliorare al più presto la classifica: “Obiettivo è fare il massimo in ogni partita che rimane per uscire da questa situazione”.