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Gir.B. Tiburzi: ‘Il potere e la volontà della fiducia per raggiungere i risultati’

Ad Atuttocalcio.tv, il presidente del Forme rilancia la sua squadra dopo una prima parte di stagione non proprio positiva.
Anselmo Tiburzi, presidente del Forme

Un Forme sferzante e mordente che, nonostante le varie difficoltà iniziali, sta recuperando terreno.
Con tre punti guadagnati nel turno precedente e due posizioni conquistate, i biancoblù sono a quota undici punti in classifica.
Ad analizzare la situazione ci pensa il presidente Anselmo Tiburzi, che chiaro e deciso sa dove vuole portare la sua squadra.

Presidente, che cosa può dirci in merito al turno appena passato?
Per quanto riguarda la partita passata sono molto contento e soddisfatto. I miei ragazzi mi hanno regalato una grandissima gioia, è stato bellissimo vedere tanta felicità e passione nei loro occhi, in quelli dei tifosi e dei bambini che sono entrati in campo accompagnando i giocatori stessi nel successo.
È stata una grande partita che abbiamo dominato completamente, tranne due svarioni: il primo dato da un rigore nato da un contropiede e il secondo nato da una grande giocata dell’attaccante di Massa, ben poche volte si vedono belle giocate in queste categorie.
Posso concludere dicendo che la squadra ha giocato veramente a calcio. Sono felice del lavoro che si sta svolgendo e sono orgoglioso del mio staff.

Quale nuova sfida affronterete domenica?
Domenica andremo a giocare una partita contro una delle squadre più in forma. Una squadra che, senza alcun dubbio, sta giocando bene questo campionato, considerando lo stesso nome che riveste.
Per un breve periodo ho giocato a Trasacco, dove mi hanno trattato benissimo e dove conservo ancora ottimi ricordi. Sarà una partita dura ma bella da vedere, perché sono due squadre che giocano veramente a calcio. Certo, non nascondo che venire a giocare a Massa D’Albe è dura, adesso abbiamo recuperato tutti i giocatori e siamo pronti a scendere in campo con le migliori forze. I ragazzi hanno recuperato la forma, i più giovani sono maturati notevolmente e diciamo che abbiamo recuperato anche due giocatori con esperienza e personalità che fanno la differenza.

In un territorio così competitivo come evolvono i vostri obiettivi?
Il mio principale obiettivo è quello di continuare a creare qualcosa in un territorio che ha grandi potenzialità, ma anche tantissimi limiti. Il mio scopo è quello di andare oltre questi limiti e creare passione, felicità,gioia e aggregazione.
Sul settore giovanile va tutto molto bene, sia i pulcini che i primi calci giocano divertendosi, sulla prima squadra, invece, devo dire che ci siamo trovati a fronteggiare perdite e sconfitte e personalmente mi sono messo a capire quale fosse il problema e come nonostante una grande struttura e un grande lavoro i risultati non arrivassero.
A riguardo, ho preso una decisione che ho comunicato ai miei giocatori e loro, come primi protagonisti nel risollevare le sorti della squadra, hanno preso in mano la sfida.
Basandomi sulla mia esperienza con la pallavolo ho capito che se ricevi non puoi anche alzare, ho capito che non potevo alzare io, potevo ricevere, si, ma ad alzare dovevano pensarci loro. Il mio compito era quello di dargli tutti i mezzi e tutti gli strumenti per rimettersi in piedi, ho dato loro tutti i poteri e tutte le responsabilità affidandogli la piena gestione dello spogliatoio.
Voglio sottolineare l’importanza di un aspetto fondamentale su cui baso tutte le mie azioni, il vero e proprio nesso è che ho deciso di affidare tutti questi poteri e responsabilità perché sapevo che mi potevo e dovevo fidare di loro.
Dunque potere e volontà di fidarmi di determinate persone per poter raggiungere i risultati.
Concludo pensando che la strategia applicata per il momento sia la migliore, poi se si dovranno porre dei correttivi siamo qui per farlo.