“Il nostro cammino, sino ad ora, può considerarsi positivo; siamo in linea con gli obiettivi che ci eravamo preposti ad inizio stagione, vale a dire salvezza e valorizzazione dei nostri ragazzi”. Queste, davanti ai nostri taccuini, le prime parole di Tonino Torti, trainer del Capistrello, che ha fatto il punto della situazione in casa rovetana.
“In settimana i ragazzi lavorano con impegno e umiltà; tutti seguono le mie indicazioni e ciò non può che rendermi soddisfatto. A mio avviso-continua Torti-con più cattiveria e convinzione nei nostri mezzi potremmo puntare anche a qualcosa in più della salvezza. La squadra, giusto mix tra calciatori esperti e giovani di belle speranze, ha dato prova di poter lottare contro qualsiasi avversario e le buone prove fatte registrare contro alcune compagini davanti a noi in classifica ne sono la dimostrazione”.
Proprio i giovani, gradualmente inseriti in prima squadra, ad oggi, rappresentano uno dei punti di forza del sodalizio rovetano:“Ogni domenica-spiega Torti– schieriamo puntualmente uno o due ragazzi del 2000 e altri del ’99; le loro prestazioni, aggiungo con orgoglio, hanno attirato le attenzioni di club importanti”.
Tra poco meno di 24 ore sarà di nuovo campionato: al comunale di Capistrello, in uno dei sei match valevoli per il recupero della 20’giornata di Eccellenza, arriva l’Acqua&Sapone targata Naccarella, nelle cui fila milita il centrocampista bomber Luca Marrone (7 reti in campionato). Sulla gara questo il Torti-pensiero:“Sarà una partita difficile contro un avversario ostico; servirà attenzione e giusto atteggiamento”.
In questi giorni, purtroppo, a catturare l’attenzione del popolo abruzzese, e non solo, è la tragedia dell’Hotel Rigopiano; a riguardo, anche il trainer marsicano, esprime la propria vicinanza a coloro che, direttamente o indirettamente, ne sono coinvolti:“Certe cose non dovrebbero mai accadere; spero si riescano a salvare più vite possibili, tra cui anche quella di Piero Di Pietro, persona in gamba e capace, tuttora disperso. Sono vicino al dolore e all’angoscia sia dei familiari di coloro che sono ancora sotto la neve che a quelli di chi non ce l’ha fatta”.