“Devo ringraziare il sindaco Cialente perché gli operai del Comune in collaborazione con i nostri uomini hanno permesso di rendere praticabile un campo ghiacciato e di giocare una partita fondamentale – inizia Morgia in sala stampa – Noi la partita l’abbiamo giocata, se è diventata un allenamento non è colpa né mia, né dei ragazzi. Il Foligno si è lamentato perché in Italia si è abituati a fare patteggiamenti. Se non si è in grado di giocare ci si ritira dal campionato, invece sono stato offeso perché non ho fermato i giocatori. Questa è la cultura del calcio italiano. Venivamo da una partita difficilissima e da una settimana di rimbrotti da tutte le parti, giustamente, non vedo perché i miei giocatori si sarebbero dovuti fermare”.
“Il Rieti? Partita fondamentale che spero di poter preparare meglio di come abbiamo lavorato in questi ultimi dieci giorni – indica subito la linea il tecnico sulla settimana che dovrà venire – Oggi il campo era accettabile, ma in settimana era impossibile lavorarci. Dovremmo trovare un’alternativa per preparare una partita in una certa maniera e dobbiamo prepararla lavorando. Il calcio non si fa alla lavagna o nei campetti, le squadre che ambiscono devono fare allenamento. Noi dovremo trovare il modo di farlo, altrimenti regaleremmo un vantaggio agli avversari”.
Un rappresentate del Foligno è salito in sala stampa per comunicare che nessuno sarebbe salito a rilasciare dichiarazioni.
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