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L’Aquila, col Foligno finisce in goleada (11-0). Vetta a tre punti, domenica big match col Rieti

Il saluto della squadra agli ultras in tribuna
Finisce in goleada il ritorno tra le mura amiche del 2017 rossoblù e la prima uscita di un Foligno rifondato giusto sull’orlo del ritiro. 11 a 0 il risultato finale di una partita che, oltre ai tre punti, assumerà significato soprattutto per gli almanacchi e gli amanti della statistica. Eguagliato, infatti, il record di reti segnate conseguito nella stagione 1956-1957, quando la squadra rossoblù, allenata da Marino Bon, sconfisse con lo stesso risultato il Sora.
 
I quattro gol segnati nel primo quarto d’ora mettono immediatamente in ghiaccio il risultato, trasformano il match in un allenamento, spostano l’attenzione sul campo di Rieti e aprono in tribuna il dibattito sulla convenienza di rallentare o meno i ritmi al cospetto di una spaesata banda di ragazzini e di un portiere che, tra gli applausi, uscirà in lacrime a fine partita. 
 
Alla fine la vittoria del Rieti su un Monterosi tornato mortale riscrive la vetta della classifica e riporta il sereno in casa rossoblù dopo una “settimana di rimbrotti da tutte le parti” (cit. Morgia a fine gara) e in vista degli scontri diretti di domenica prossima L’Aquila – Rieti e Monterosi – Ostiamare.
 
Meritevole di sottolineatura anche il passaggio tattico a un 4-3-3 che sa di definitivo e affidabile, anche in vista dei prossimi delicatissimi scontri diretti. Dunque esordio per Mallus in coppia con Pepe al centro della difesa, col rientrante Pietrantonio a sinistra. Fuoriquota quindi in mediana, con Ranelli alla destra di La Vista. Novità anche tra i pali con il rilancio di Salvetti.
 
Il tempo di rompere il ghiaccio (quello che obbligherà alla chiusura della Curva, giocando con le parole) e Nohman al 3′ spara fuori sul cross di Arboleda. Due minuti e Russo inzucca di testa sul cross di Minincleri. Poco dopo arriva il raddoppio con Pepe che capitalizza di testa il primo corner della gara. All’11’ verticalizzazione per Peluso, che scarta Iacazzi in uscita e sigla il suo secondo gol in rossoblù. Al quarto d’ora Minincleri riceve sul limite, si gira e scocca il sinistro che, deviato, finisce alle spalle di Iacazzi. L’Aquila allora rallenta un po’ ma al 42′ Ranelli di piatto sigla il quinto sugli sviluppi di un corner. 
La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo, con Russo che trova il gol al 3′, infilando di destro sul palo opposto. Al 7′ gloria anche per Nohman, che di sinistro trova il primo gol rossoblù. Entra Valenti e al 18′ in rete finisce il suo diagonale destro, sul tocco morbido di Minincleri. Stessa sorte per Zane, che entra e ribadisce in rete sulla respinta di Iacazzi al 27′. Nohman e Russo centrano la traversa poco prima della doppietta di Zane, che arrotonda a dieci di sinistro. Ma non è finita qui perché al 44′ Russo manda in verticale l’infaticabile Pietrantonio, che viene toccato in area e si procura il penalty che Nohman realizza per l’11 a 0 finale.
 
L’AQUILA – FOLIGNO 11-0
MARCATORI Russo al 5′, Pepe al 7′, Peluso all’11’, Minincleri al 16′, Ranelli al 42′ p.t.; Russo al 3′, Nohman al 7′, Valenti al 18′, Zane al 27′ e al 42′, Nohman su rigore al 44′ s.t.
L’AQUILA (4-3-3) Salvetti; Arboleda, Mallus, Pepe, Pietrantonio; Minincleri (dal 23′ s.t. Zane), La Vista (dal 5′ s.t. Steri), Ranelli; Russo, Nohman, Peluso (dal 9′ s.t. Valenti). (Farroni, Pupeschi, Gagliardini, Esposito, Sieno, Diktevicius, Zane). All. Morgia.
FOLIGNO (4-5-1) Iacazzi; Allegrucci, Di Mare, Pascale, Ferraro; Lakhdar, Imperatrice (dal 1′ s.t. Brinci), Squillaci (dal 33′ Minunzio), Colucci, Ajdini; Altissimi. (Fialho, Sodano, Crispo). All. Aiello.
ARBITRO Iacovacci di Latina.
NOTE spettatori 700 circa, ammoniti Lakhdar. Angoli 9-1.