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Il Penne nella ripresa cede al River Chieti. Al Celdit termina 2-0

Le reti teatine portano le firme di Feragalli e Antignani su rigore. Vestini privi di Chorfene 

Un Penne spuntato, senza Chorfene infortunato e privo di prime punte di ruolo, cade nella ripresa al Celdit di Chieti Scalo e rimane all’ultimo posto in classifica. Gara noiosa quella di Chieti risolta nella ripresa dai padroni di casa che prima sfiorano il vantaggio su conclusione di Dema respinta da una prodezza del nuovo arrivato Agresta, poi passano in vantaggio capitalizzando al massimo una deviazione della barriera su calcio di punizione generosamente concesso da Romanelli di Lanciano con Feragalli abile a deviare in porta il pallone vagante. Subita la rete i biancorossi prima reclamano per un possibile penalty non concesso poi subiscono la seconda rete grazie ad un calcio di rigore trasformato da Antignani dopo presunto fallo dell’estremo pennese. Solo nel finale la reazione con il nuovo entrato Terminiello che di testa trova sulla sua strada il portiere di casa.

In attesa della punta promessa dalla società che serve come il pane, mister Savini deve rinunciare a Chorfene out dopo Montorio e all’estremo Malaspina infortunatosi in allenamento in settimana (si parla di ben due mesi di stop) sostituito dal nuovo arrivato Agresta che prende subito il posto tra i pali.

Per ovviare all’assenza di punte il tecnico biancorosso schiera un attacco a due punte con Ndiaye e Coletta adattati, Tofani alle loro spalle confermando per il resto la formazione vista a Montorio.
Sul fronte opposto mister Miani deve rinunciare a Criscolo squalificato, in compenso recupera Antignani schierato al centro dell’attacco con Cocchini e Di Giovanni in appoggio.

La gara non è certamente spettacolare vista la posta in palio e la noia la fa da padrone nella prima frazione, anche se i biancorossi rischiano grosso al 9′ quando Cocchini dalla destra conclude al volo trovando il pronto riflesso di Agresta che con la punta delle dita manda il pallone ad incocciare la parte esterna del palo.
Penne che viene fuori solo nel finale di frazione: al 35′ Ndiaye prova a replicare su calcio piazzato la prodezza di Montorio, il giro è quello giusto meno la potenza e Napoli è bravo a bloccare a terra. Al minuto 39 ancora Ndiaye prova a sfondare per vie centrali prima di appoggiare per l’accorrente Di Campli la cui conclusione viene bloccata a terra in due tempi dall’estremo di casa.

Dopo il primo tempo soporifero nella ripresa arrivano solo i gol ad innalzare dalla mediocrità il livello della gara. Sono tuttavia ancora i locali a farsi pericolosi con Dema ben imbeccato da una sponda di Antignani: la conclusione del numero 6 di casa e potente e precisa, sulla sua strada però il prodigioso intervento di Agresta che in tuffo con un gran colpo di reni riesce a deviare in corner.
Al 24′ l’episodio che cambia l’inerzia del match: il direttore di gara assegna una punizione parsa inesistente ai padroni di casa, alla battuta Antignani la cui conclusione viene respinta dalla barriera con il pallone che si impenna e finisce all’altezza del secondo palo dove ben appostato è Feragalli che di testa infila sul secondo palo.
Solo dopo il gol il Penne si scuote, Savini le prova tutte inserendo Terminiello, Melito e Severo, Coletta entra in area dalla sinistra e tocca centralmente con Ndiaye in ritardo che non controlla, ma dopo un possibile calcio di rigore non ravvisato ai danni di Ndiaye (le immagini potranno chiarire) arriva la doccia fredda del raddoppio con Ciarfella che prende il tempo ad Agresta verso il fondo e viene (probabilmente) toccato dall’estremo pennese; restano le proteste ma tant’è che dagli undici metri Antignani mette la parola fine sul match al 32′.
Ultimo sussulto è di marca biancorossa al 45′ con Terminiello che svetta di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo da due passi ma non riesce ad angolare con Napoli che d’istinto respinge la minaccia blindando la porta ed evitando che il match possa riaprirsi.

Dopo cinque minuti il triplice fischio finale sancisce così la decima sconfitta stagionale per i biancorossi. Un risultato su cui pesa come un macigno l’assenza di un attaccante in grado di fare reparto con due esterni puri con Ndiaye e Coletta inadatti al ruolo di punte centrali. In classifica i biancorossi restano così all’ultimo posto ma hanno sempre nel mirino Montorio 88 e Virtus Teramo distanti tre punti; domenica scontro casalingo da non fallire con l’Amiternina, prima del rush finale: Paterno (in casa) e Alba Adriatica (fuori).

IL TABELLINO:

RIVER CHIETI 65-PENNE 2-0 (0-0)

RIVER CHIETI: Napoli, Di Carlo, Di Felice, Marcelli, Feragalli, Dema, Cocchini (13’st Ciarfella), Barbarossa, Antignani, Di Giovanni (38’st De Marco), Scariti. A disposizione: Chiavaroli, Buccella, Del Zotti, Di Renzo, Bassi. Allenatore: Miani

PENNE: Agresta, Di Teodoro (30’st Melito), Di Martino, Di Campli (29’st Severo), Di Simone, Silvaggi, Coletta, Di Martile, Tofani (26’st Terminiello), Ndiaye, Val. A disposizione: Domenicone, Cervoni, Reale, Bianchini. Allenatore: Savini

Arbitro: Romanelli di Lanciano

Reti: 24’st Feragalli, 32’st rig.Antignani

Ammoniti: Di Giovanni, Di Carlo, Di Felice, Antignani, Dema (River Chieti 65), Tofani, Di Martino

Espulso: Di Simone al 34’st