Advertisement

Gir.A. Villa San Sebastiano, il calcio secondo mister Mazzei

CNo sciame meglio mister Stefano Mazzei e i suoi metodi di lavoro

Ieri, un grande lavoro con i giovani e la prima squadra in quel di Tagliacozzo. Oggi, un campionato sin qui tranquillo in Prima Categoria nella nuova esperienza a Villa San Sebastiano.

Abbiamo raggiunto mister Stefano Mazzei per saperne di più sulla sua filosofia, i suoi metodi e le sue preferenze sul lavoro di campo. Due i concetti fondamentali: aggressività e tanto pallone nelle sedute di allenamento.

“Sono da sempre orientato su allenamenti non eccessivamente lunghi ma molto intensi, con pochissime pause. E’ così che riesco a formare quella mentalità aggressiva che chiedo costantemente alle mie squadre! Allo stesso tempo, la presenza pressochè fissa del pallone nelle sedute fa sì che i giocatori possano anche divertirsi”.

Una settimana-tipo costituita da tre allenamenti: “Il martedì propongo un lavoro molto intenso, mediante variazioni, o 4-5 blocchi di partite a pressione, oppure 11vs0 ad elevata intensità in cui si va quasi nel lattacido. Ogni 20 giorni circa inserisco la forza, a secco oppure con palla. Anche il giovedì la parte atletica è importante, con resistenza alla velocità allenata mediante la tattica con gli 11vs0, o anche variazioni a tempo piuttosto che partitine a tema. L’amichevole è solo eventuale, poichè ruotando i giocatori si rischia di lavorare meno che in allenamento! Il venerdì invece è il giorno della rapidità, soltamente allenata su distanze brevi e con elementi di tecnica come i tiri in porta. Poi ovviamente tattica, per schematizzare i movimenti collettivi… E un po’ di spazio per la partitella finale in cui i giocatori si sentano più liberi! Curiamo ovviamente anche le palle da fermo, ma senza esagerare, in quanto la soglia di concentrazione dopo allenamenti così intensi tende a scendere”.

Il 4-3-3 come costante di gioco, o quasi: “E’ senza dubbio il mio modulo preferito, con mezzali che entrano spesso, terzini che si sovrappongono, esterni a piedi invertiti. Quando però il nostro vertice basso soffre la marcatura a uomo, ritengo preferibile passare al 4-2-3-1, che ovviamente richiede dinamiche differenti”.

Alle sue squadre mister Mazzei però chiede soprattutto una cosa: “Aggressività! I miei giocatori non devono assolutamente esserne privi, anche a costo di sacrificare un po’ la qualità. Essere aggressivi significa limitare le situazioni di palla scoperta e quindi ogni potenziale pericolo portato dagli avversari. In questo, sicuramente possiamo ancora fare meglio”.

Ma chi è il punto di riferimento al quale Mazzei si ispira?

“Ammiro molto Zeman, per come sa divertire e per la sua coerenza. Nel mio piccolo, sono doti che coltivo anche io. Allo stesso tempo, però, mi piacciono anche altri allenatori , magari più concreti, perchè vincere è ciò che conta… E noi ci auguriamo di farlo nelle prossime tre partite”!

Lorenzo Di Cola