Al termine di Venere – Tornimparte, Andrea Di Nicola trainer del Venere sbotta contro la direzione arbitrale di Marco Amatangelo della sezione di Sulmona. Il definitivo gol dell’1-2 in favore degli ospiti guidati da mister Pierpaolo Rotili manda su tutte le furie il trainer marsicano che solitamente non ama giudicare l’operato dei direttori di gara.
Raggiunto dalla redazione Andrea Di Nicola ha detto:
“Chiediamo solo rispetto, sicuramente é difficile arbitrare 22 giocatori piú le panchine inferocite contro le decisioni di un arbitro ma é l’atteggiamento che indispone. Non si puó già da inizio partita partire sin dagli spogliatoi con un atteggiamento di sfida allucinante, facendo togliere il nastro trasparente ai calzettoni dei giocatori e poi in campo non si sa applicare il regolamento.
Un fare minaccioso con cui Amatangelo ha minacciato espulsioni alla minima richiesta di spiegazioni incredibile.
Ad ogni decisione sbagliata presa la risposta era non l’ho voluta fischiare. Così ha innervosito pubblico, giocatori e dirigenza. Questo non é calcio, non è divertimento, si crea e ha creato un clima di tensione. É facile poi a fine partita prendere la penna e scrivere il referto. Bisogna assumersi le responsabilità quando si sbaglia allora si che c’è collaborazione da entrambe le parti. Bisogna dialogare, ragionare dare spiegazioni quando ci sono episodi dubbi cercare di calmare le acque quando c’è da calmarle. Mi dispiace dirlo ma sembra che in giro vengono mandati ad arbitrare tanti bambini viziati ed esaltati da qualcuno nella speranza di chissà che cosa.
Purtroppo tra le società e gli arbitri non c’è dialogo e la colpa non è certo delle società. A lungo andare queste cose danno fastidio. Noi chiediamo rispetto! Io oggi ho perso la partita per un errore arbitrale. L’ha confermato anche mister Rotili. Sono amareggiato. Se si vogliono evitare episodi di violenza, che io condanno a prescindere senza se e senza ma, forse la Federazione dovrebbe iniziare a mandare in giro arbitri preparati, educati e disposti alla collaborazione”.