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Iodice si congeda dal Paterno:”Esperienza gratificante, ringrazio la società”

A poche ore dall’esonero il tecnico di Canistro saluta la società che ha contribuito a portare ai vertici del calcio regionale
Fabio Iodice (Foto Nicola Pellegrino)

Una promozione nel campionato di Eccellenza ottenuta dopo 4 mesi dal suo arrivo. Nelle stagioni 2014-15 e 2015-16, sempre nel massimo campionato regionale, ha chiuso ad un sol punto dalle compagini vincitici (Avezzano e Vastese), totalizzando in totale 143 punti (lo scorso anno in tutta Italia hanno fatto meglio solo l’Atletico Vesuvio Herculaneum, 77, e la Gioventù Calcio Dauna, 75). Questa, in sintesi, l’eredità che Fabio Iodice lascia al Paterno dopo l’esonero che assunto i crismi dell’ufficialità nel pomeriggio di lunedì. Prima dell’approdo alla corte del duo Di Gregorio-Di Cicco, nel curriculum di Iodice trovano posto una salvezza miracolosa ottenuta con il Canistro, dopo essere subentrato a Gianluca Colavitto, nel campionato di Serie D 08-09 e la vittoria del campionato di Promozione e della Coppa Mancini (battendo in finale l’Altinrocca) con il Civitella Roveto nella stagione 11-12. Quell’anno tra le scoperte del tecnico ci fu quel Mateus Dos Santos, autore di 29 centri in 34 gare. Iodice, inoltre, ha contribuito alla crescita di atleti che nel corso degli anni si sono poi affermati: Andrea e Massimiliano Tuzi, Bisegna, Beradi, Catalli, Vernile, Marangon, Di Girolamo e Pedalino, solo per citarne alcuni. 

Alla nostra Redazione proprio il trainer di Canistro parla a 360 gradi della sua avventura sulla panchina del Paterno. Al centro delle sue dichiarazioni, ovviamente, il dispiacere per l’amaro epilogo ma anche la consapevolezza di aver lavorato bene, anche sotto l’aspetto mentale.

Dispiace per come sia finita-esordisce Iodicepurtroppo l’esonero fa parte della vita sportiva di ogni allenatore; a rammaricarmi  è il fatto che la decisione sia arrivata alla prima difficoltà riscontrata da quando sono a Paterno. Questo, però, non intacca quanto di buono fatto in due stagioni e mezzo. Ringrazio il presidente Angelo Di Gregorio per avermi concesso la possibilità di sedermi su questa panchina. Un grazie sincero va anche ai dirigenti e ai calciatori con i quali ho lavorato, non ultimi quelli della rosa attuale che sin dal primo giorno si sono messi a mia completa disposizione. In tanti anni di calcio, forse, posso vantarmi di aver agito nel pieno rispetto di tutti e le telefonate ricevute dopo la notizia del mio addio ne sono una testimonianza. Un saluto caro-continua il trainer-va a tutta la gente di Paterno che mi ha fatto sentire importante. Per ultimo, e non per importanza, un grazie fraterno a Gianpaolo Di Cicco, molto più di un D.G. Sin dal mio arrivo, con lui, ho instaurato un rapporto basato su fiducia e stima reciproca. La sua intelligenza ed i modi garbati che lo hanno sempre contraddistinto, inoltre, non lo hanno mai portato ad interferire nel mio lavoro e sino alla fine, quando il dispiacere è sconfinato nell’emozione, è rimasto al mio fianco”.

Prima di congedarci Iodice ammette:“Resto dell’avviso che questa società, dalla quale ho ricevuto ma anche dato tanto, in questa stagione, può ancora togliersi delle soddisfazioni, sia in campionato che in Coppa Italia. Paterno resterà un crocevia importante della mia carriera. Ora, però, è tempo di dirsi addio. Ciao Paterno. E’ stato bello e gratificante”.