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L’Aquila centra la terza vittoria di fila con la Torres (2-0) e resta a meno 2 dalla vetta

Vittoria doveva essere e vittoria è stata. L’Aquila supera con un gol per tempo (prima Russo, poi Brenci ma entrambi allo scadere) una Torres in difficoltà ma tenacemente in partita fino al 90′ (prova ne sia  il brivido finale con il salvataggio sulla linea di Diktevicius) e centra la terza vittoria di fila dopo il ko di Arzachena.
 
Cambia poco in vetta, dove a distanza di due punti resta il terzetto composto da Albalonga, Ostia e Rieti, ma almeno inizia a sfilarsi la parte alta della classifica, con L’Aquila al quarto posto. Il valore più significativo della vittoria, però, resta lo stesso delle ultime due. Tre punti per il morale, per la tranquillità di tutto l’ambiente ma, soprattutto, per la crescita in fatto di consapevolezza di una squadra che ancora non comprende le proprie potenzialità. Sintomi? Non riuscire a chiudere una gara stradominata e momentanee involuzioni ai primi pericoli creati dall’avversario.
 
Nel merito della partita, invece, prestazione decisamente diversa da quella di domenica scorsa a Città di Castello. Match avvincente fin da subito, con un gran bel gioco e tante, tante occasioni. Quasi tutte disinnescate dal sempreverde Tore Pinna, che da preparatore dei portieri nella sua Sassari ha rimesso i guanti per dare una mano alla squadra del cuore. A 41 anni suonati e con qualche chilo in più ha dimostrato a suon di parate di avere ancora i riflessi di un tempo, guadagnandosi a fine partita l’abbraccio di Morgia e gli applausi di tutto il Gran Sasso.
 
La protesta. Da segnalare la presenza in tribuna di tante magliette bianche. Una forma di protesta pacifica e colorata da parte della società 99 sport, a cui L’Aquila ha voluto dare ospitalità. Pur vantando 160 iscritti, alla società di nuoto non è stato concesso l’uso di alcuna corsia nella piscina comunale Verdeaqua.
 
La partita. Morgia, causa Zane in non perfette condizioni fisiche, vara un duo di qualità in mediana, con Minincleri accanto a La Vista. Ganci torna al centro dell’attacco con Russo e Valenti sugli esterni, Pietrantonio è nuovamente cursore di sinistro.
La Torres di Bacci, ritemprata dalla settimana di ritiro a Carsoli, si presenta con un 4-3-3 molto accorto, col sempreverde Pinna in porta e Mangiapane in cabina di regia. 
 
Inizio scoppiettante perché nel giro di 6 minuti Pinna è decisivo prima su Minincleri, poi su Russo. Sembra il preludio ad una goleada e invece al 9′ la Torres sveglia il Gran Sasso dai 35 metri con un gran sinistro di Mangiapane, che si stampa sulla traversa. Sempre Mangiapane, questa volta su punizione, impensierisce i rossoblù al 15′, con Farroni che in tuffo manda in angolo. L’Aquila sembra sorpresa e ci mette un po’, per tornare ad essere pericolosa. L’occasione buona potrebbe arrivare al 36′ sugli sviluppi di un calcio di punizione, con Ganci che in caduta colpisce la sfera con la mano. L’arbitro prima assegna il rigore mimando la cintura ai danni dell’attaccante rossoblù tra le proteste dei sardi, poi su segnalazione del primo assistente Tomaso ammonisce Ganci e assegna la punizione agli ospiti. Sullo scadere Minincleri lambisce il palo su punizione, ma due minuti più tardi, in pieno recupero, arriva il gol: lancio in area per Ganci che scatta eludendo il fuorigioco e quasi dalla linea di fondo rimette in mezzo per Russo, che di destro spara sotto la traversa. Terzo gol ed esultanza sotto la Sud, con mezza squadra a stringersi intorno a Russo e mezza ad abbracciare Ganci.
 
La ripresa si apre, un po’ come il primo tempo, coi tentativi di Minincleri al 9′ e di Valenti al 16′, entrambi neutralizzati da Pinna. 
Via ai cambi e Morgia inserisce Bartoccini e Brenci passando al 3-5-2 con Russo e Minincleri in attacco. L’Aquila continua a produrre e intorno alla mezzora porta al tiro per due volte Russo, che deve arrendersi nuovamente dinanzi a Pinna. A due minuti dalla fine il brivido: la difesa gestisce ingenuamente la sfera e regala palla ad Ammoscato l’occasione del pareggio, ma Diktevicius salva sulla linea a portiere battuto. Sul capovolgimento di fronte Russo se ne va in contropiede, taglia il campo e appoggia per Brenci che di destro fulmina Pinna. 
 
L’AQUILA – TORRES 2-0
MARCATORE Russo al 47′ p.t., Brenci al 43′ s.t. 
L’AQUILA (3-4-3) Farroni; Pepe, Esposito, Sembroni; Diktevicius, La Vista, Minincleri, Pietrantonio; Russo (dal 46′ s.t. Faal), Ganci (dal 10′ s.t. Bartoccini), Valenti (dal 19′ s.t. Brenci). (Rosano, Pupeschi, Gagliardini, Arboleda, Sieno, Zane). All. Morgia. 
TORRES (4-3-3) Pinna; Andriolo, Sassu (dal 30′ p.t. Gueli), Posillipo, Della Guardia; Simonetti, Mangiapane, Bisogno; Marcangeli, Mucili (dal 10′ s.t. Varriale), Solinas (dal 38′ p.t. Ammoscato). (Insenna, Ferrarini, Accardo, Bachis, Varriale, Minunzio, Ladu). All. Bacci.
ARBITRO Mezzalira di Varese.
NOTE spettatori 1.000 circa. Ammoniti Posillipo, Ganci, Mangiapane, Ammoscato, Bisogno. Angoli 6-3.