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L’Aquila e il valore dei tre punti. L’analisi del giorno dopo e la dedica di Morgia

Sofferta e fondamentale. La vittoria di Città di Castello verrà archiviata così negli annali rossoblù. Importantissima sotto il profilo morale, basilare dal punto di vista della classifica, che nonostante l’enorme ingorgo in vetta torna ad essere decisamente più consona per una squadra che vuole nutrire ambizioni.

Insomma, tre punti di platino per i rossoblù, che fino al gol di Bartoccini non avevano entusiasmato più di tanto. Parte della critica, ovviamente, si è soffermata particolarmente su questo punto, rispolverando quell’indole da “boccuccia buona” che ogni tanto riemerge con prepotenza nel pubblico di fede rossoblù. Effettivamente, al di là di un predominio di gioco e territoriale pressoché totale, grossi pericoli alla porta umbra L’Aquila non ne aveva creati.

Ma di risultati e partite del genere ne sono pieni gli almanacchi che raccontano di campionati vinti. D’altronde, lo scriviamo da tempo, la sensazione è che di partite simili gli aquilani ne vedranno parecchie. Il gioco di Morgia lo conosce tutto lo stivale calcistico, le ambizioni dell’Aquila anche e le qualità degli avversari, indubbiamente, non consentono letture tattiche molto differenti. Figurarsi in un campo piccolo e su un terreno sconnesso e con l’erba alta. Perciò, tolta qualche eccezione d’alta classifica, tutti dietro la linea della palla e ripartenza. Questo è il campionato che aspetta L’Aquila. Dinanzi a tali aspettative, a cosa gioverebbe dire che aiuterebbe senz’altro un bomber nel vero senso della parola, dopo averlo scritto in lungo e in largo?   

Insomma, in attesa del mercato di riparazione, vanno piuttosto rimarcati gli aspetti positivi. A partire dalla tranquillità che regalano i tre punti, a prescindere dalla maniera e dal minuto in cui si colgono. E poi: carattere, cambi e giovani. E’ in crescita l’aspetto caratteriale dei rossoblù. Forse non è arrivata la risposta in fatto di autorevolezza che ci si aspettava, ma di certo sono emersi spirito di sacrificio e capacità d’attesa. Qualche tempo fa, forse, si sarebbe ceduto alla frenesia davanti a quello 0-0 che non accennava a sbloccarsi. Come a Foligno, poi, cambi di nuovo decisivi. Ha fatto bene Ganci, ha siglato la vittoria Bartoccini. Che insieme a Brenci sta man mano dando delle risposte in fatto di affidabilità a Morgia. Infine i giovani: l’impressionante tranquillità di Esposito nel dirigere la difesa è lo specchio di una pattuglia di giovani in continua crescita.     

Intanto ieri sera, come di consueto, mister Morgia ha commentato con un post sulla sua pagina Facebook la vittoria di Città di Castello. “A piccoli passi si scalano le montagne. Ed a piccoli passi si trova fiducia e convinzione. Anche se rappresentiamo L’Aquila non è ancora tempo di volare, è solo il tempo di continuare a lavorare con impegno e passione e, soprattutto, con unità di intenti”. Una vittoria che il mister, postando una foto di gruppo proprio con lui, ha dedicato al giovane Paolo Aquilio, ragazzo speciale e gran tifoso rossoblù.