Ad Arzachena L’Aquila conosce il sapore della prima sconfitta stagionale e conclude nel peggiore dei modi il durissimo quintetto di partite che ha dato ai rossoblù il benvenuto nel girone G. Si aprirà, necessariamente, una riflessione. Rappresentano più di un campanello d’allarme i sei punti in cinque gare e le sette lunghezze dalla vetta. È chiaro che così non può andare per coltivare sogni di gloria. Vulnerabilità difensiva, prevedibilità del centrocampo e sterilità offensiva i limiti più evidenti. Sanna, dall’altro lato, è la dimostrazione che spesso è proprio il bomber a toglierti le castagne dal fuoco. Ad ogni modo, a Morgia il compito di apportare i necessari correttivi, prima che la classifica diventi più impietosa dell’attuale.
La partita. Morgia a sorpresa non cambia praticamente nulla, se non per il ritorno di Pepe al centro della difesa, con Pupeschi a destra. Un po’ a sorpresa Valenti resta in panchina con Russo confermato nel tridente insieme a Ganci e Minincleri.
Al 10′ la punizione di Minincleri da posizione defilata è potente, Ruzittu respinge, la palla finisce nuovamente a Minincleri che a girare sfiora il palo opposto.
Al 19′ Pietrantonio deve abbandonare il campo per infortunio, al suo posto entra Sieno.
A ridosso della mezz’ora Sanna è pericoloso in due occasioni: prima spara alto sul cross di Mithra, poi al secondo tentativo è bravo Salvetti a respingere il tiro a volo.
Nella ripresa inizia bene L’Aquila che si fa pericolosa dopo 2′ con Russo, che calcia a lato da buona posizione. La risposta dell’Arzachena è spietata, perché dopo tre minuti Sanna di testa capitalizza il cross di Guaita e porta in vantaggio i suoi. L’Aquila risponde prima col tentativo di Ganci al 10′ murato da Ruzzittu, poi trova il pareggio al 15′ col tiro di Sieno, aiutato dalla deviazione di Brack. Ma la beffa è dietro l’angolo, perché l’Arzachena mette palla al centro, ancora Guaita pennella per Sanna che infila nuovamente Salvetti tra l’imbarazzo dei suoi difensori. Allo scadere l’occasionissima per Bonvissuto, che elude il fuorigioco ma non supera Ruzittu.