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Capistrello-Paterno, derby made in Marsica: intervista a Celli e Iodice

Alla vigilia della sfida, alla nostra Redazione, abbiamo ascoltato il tecnico del Paterno e lesperto difensore rovetano
Dario Celli e Fabio Iodice (Foto M.Colle e GJ'D'Angelo Fotografica)

Capistrello-Paterno, ci siamo. La 6^giornata del campionato di Eccellenza proporrà il derby tutto marsicano tra i rovetani ed i nerazzurri. Entrambe le compagini arrivano alla disputa con qualche problema di formazione; tra i locali mancheranno i difensori Raccuglia e Antonelli ed il centrocampista Menna. Non sta meglio Fabio Iodice che dovrà fare a meno di Nino Di Stefano e della punta Arciprete, out per un problema ad una spalla. Va ricordato, inoltre, che quella di domani sarà l’antipasto della doppia sfida di Coppa Italia (andata il 12 ottobre e ritorno 23 novembre). A poco più di 24 ore dalla gara abbiamo sottoposto ad alcune domande il tecnico ospite Fabio Iodice (143 punti in due stagioni) e l’esperto difensore centrale, ed ex di turno, Dario Celli.

-Che gara sarà quella di domenica?

I:”Sarà sicuramente un test difficile, sia a livello tattico che agonistico; sappiamo che quello di Capistrello è un campo difficile. Il nostro obiettivo, comunque, è portare i tre punti a casa”.

C:”Sarà una bella gara. Sappiamo sin da ora che affronteremo una delle compagini più forti del campionato. Inutile negarlo, la sfida è sentita e inevitabilmente verrà fuori un match tirato”.

-Come si prepara un derby?

I:”Nello stesso modo delle altre gare. Senza pressione”.

C:”Come tutte le altre gare. Nel momento in cui si scenderà in campo ci sarà un pò più di adrenalina da ambo le parti. Parliamo sempre di un derby”.

-Come arriva a questo appuntamento la sua squadra?

I:”Fatta eccezione per Di Stefano e Arciprete ci presenteremo a Capistrello in buona condizione. In settimana la squadra ha lavorato bene”.

C:”In buone condizioni. Veniamo da due successi consecutivi che hanno portato fiducia all’ambiente e ci hanno consentito di poter lavorare con serenità”.

-Qual’è il punto di forza del suo team?

I:”Senza dubbio il gruppo. Ho la fortuna di allenare dei ragazzi seri ed umili, che si sono messi a disposizione del sottoscritto e della società”.

C:”Al di là della retorica dico il gruppo. Lo zoccolo duro è lo stesso da diverse stagioni e i calciatori che ne fanno parte sono amici anche al di fuori del campo. Ho trovato dei ragazzi che si allenano con impegno e che seguono le direttive del mister, al quale sono particolarmente legati. Questo aspetto mi ha particolarmente colpito”.

-Cosa teme degli avversari?

I:”Ho sempre ritenuto il Capistrello una compagine dura da affrontare, soprattutto sul loro campo. I rovetani, a mio avviso, fanno parte di quel gruppo di squadre che, dopo noi e Francavilla, può fare bene. Inoltre hanno un allenatore che sa preparare bene le gare”. 

C:”Da difensore temo i loro attaccanti (ride). Il Paterno, sia chiaro, è forte in tutti i reparti, ma calciatori come Leccese, Bolzan, La Selva e Paris possono fare la differenza non solo in Eccellenza. E poi hanno Mario (Di Girolamo), portiere eccezionale, che avrebbe meritato una carriera ben più importante”.

-Un buon risultato darebbe un impulso positivo alla vostra stagione?

I:”Sicuramente. Ci teniamo a far risultato a Capistrello, poichè nelle ultime due trasferte non abbiamo raccolto punti”.

C:”Inevitabilmente si. Fare risultato contro una squadra forte come il Paterno ci darebbe la consapevolezza di potercela giocare con chiunque”.