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Il Morro D’Oro adesso ha un’arma in più: Davide Recchiuti

Dopo l’infortunio al braccio, il telentuoso esterno è tornato a dar manforte ai compagni  
Davide Recchiuti (Foto I.K6MSN)

Rottura completa del legamento collaterale ulnare. Questa la “sentenza” scritta sul referto emesso dopo la partita di Coppa Italia del 27 agosto, nel corso della quale l’esterno morrese Davide Recchiuti, dopo essere rimasto a terra per qualche minuto, fu costretto ad uscire anzitempo dal terreno di gioco. Un referto che suonò come un macigno e che fece immediatamente pensare al peggio. Scongiurata l’operazione, dopo ulteriori accertamenti, comunque si parlava di uno stop di almeno due mesi, per uno dei giocatori più tecnici e talentuosi dell’organico a disposizione di mister Quatraccioni. E’ passato un mese o poco più da quel maledetto 27 agosto e Davide Recchiuti, seppur a mezzo servizio e con una evidente fasciatura al braccio, con grande determinazione è tornato a dar manforte alla propria squadra. Nelle ultime due gare, non essendo ancora al top della condizione fisica dopo il lungo stop, Recchiuti ha disputato due partite di grande sacrificio. “Sto cercando di accelerare i tempi del recupero ed ho voluto rimettermi in gioco il prima possibile. Ho insistito per giocare, anche con la fasciatura al braccio, per dare una mano ai miei compagni e alla squadra in questo scorcio di campionato in cui non siamo sicuramente stati fortunati”, spiega Davide Recchiuti, che aggiunge: “pur mettendo in pratica in mezzo al campo le direttive del mister, alcuni episodi non favorevoli hanno condizionato queste prime gare e la fortuna non ha certo girato dalla nostra”. Già nella partita contro l’Angolana, il rientro sulla fascia sinistra di un giocatore duttile e veloce, seppur solo per una parte di gara, ha dato maggiore vivacità alla manovra in avanti dell’undici biancorosso. “Io sono a disposizione della squadra e del mister”, continua Recchiuti. “Quando vengo chiamato in causa, so di dover sempre dare il massimo di me stesso per aiutare i miei compagni e cercare di portare a casa quanti più punti possibili. Comunque sia, se faccio bene singolarmente è anche merito del gruppo. E credo che quest’anno abbiamo un bellissimo gruppo, molto unito, sia dentro che fuori dal campo. Questa prima vittoria ci da la forza di andare avanti e dobbiamo credere che siamo una bella squadra”. Nella partita contro l’Angolana, Recchiuti è riuscito a procurarsi un calcio di rigore e a propiziare il secondo gol, per poi ripetersi contro il Miglianico e andare anche in rete. “E’ stato il primo gol per me in questo campionato e, come per la passata stagione, cerco di fare sempre meglio per arrivare in doppia cifra. Ho voluto batterlo io l’ultimo rigore, anche se non sono il rigorista designato, ma dopo il secondo rigore procurato in quattro giorni, qualsiasi giocatore ha voglia di tirarlo”. Nell’ultima gara contro il Miglianico, il tecnico Ercole Quatraccioni ha modificato il modulo, passando dal 4-3-3 al 4-4-2 e la squadra è parsa più quadrata in campo: “Si, abbiamo giocato con un modulo diverso rispetto a quello utilizzato in tutte le altre partite e credo che, effettivamente, siamo stati più compatti in campo. L’innesto di Giansante – continua Recchiutici ha dato una grossa mano lì davanti e, con le due punte, siamo riusciti a stare più alti. Dovevamo trovare la compattezza giusta per poter approcciare le partite nel miglior modo possibile. E contro il Miglianico questo si è visto. Dopo quattro partite, forse questo è il modulo più adatto per il nostro tipo di gioco e, infatti, abbiamo espresso una migliore qualità del gioco e portato a casa i tre punti”. Nelle ultime due gare, l’esterno è stato utilizzato solo in parte non avendo ancora nelle gambe i 90 minuti, ma la riabilitazione procede in maniera efficace e il suo reintegro lentamente sarà completo. “Sono stato assente per tutto il mese di settembrespiegae sicuramente non ho ancora i 90 minuti nelle gambe, quindi il mister ha cercato di farmi giocare quel che potevo proprio per agevolarmi in questo. Credo che giocare due partite, mercoledì e domenica, per uno che non si è allenato per un mese intero, sia faticoso. Però già dalla prossima settimana, ricomincerò ad allenarmi con costanza e, quindi spero di riuscire a ritrovare al più presto una buona condizione fisica per giocare gli interi 90 minuti”. Infine, per quanto riguarda il braccio: “Continuerò a sottopormi alle sedute terapiche, ci vorrà un periodo di riabilitazione e indosserò la fasciatura fino a quando non andrà via il dolore”.

Roberta Di Sante