Arriva la capolista Ostiamare e Morgia parla di progetto e settore giovanile. Avete capito bene. Capita che vai alla rifinitura per capire come giocherà domani L’Aquila contro la formazione laziale, per intervistare il tecnico su una partita fondamentale per la classifica, e lui si mette a parlare di settore giovanile.
Una riflessione profonda. Nè casuale, nè per sviare l’attenzione da un match che mette in palio punti pesanti in chiave classifica.
Il passaggio che non ti aspetti a margine di una rifinitura e che invece Morgia tiene a sottolineare, si basa su un concetto molto semplice: “Per me non esiste solo la prima squadra – chiarisce subito – L’Aquila non è solo la partita della domenica. Se volevo badare solo ad una squadra potevo starmene tranquillamente in Lega Pro o ad allenare vicino casa. Io porto avanti un progetto cumulativo, in cui rientra il settore giovanile. Ma ci rientra la società, l’ambiente, l’amministrazione comunale e la città. Io sono venuto qui per portare avanti questo tipo di progetto. Non voglio lavorare solo per la prima squadra, io lavoro per L’Aquila. La cosa principale è la maglia, dalla prima squadra fino ai più piccolini. Il calcio è socialità, la maggior parte sono ragazzi aquilani e voglio che crescano in questo impianto, che deve essere ultimato e dotato di antistadio per il settore giovanile”.
E l’Ostiamare? “Si affronta nell’unico modo che conosco. Cercare la vittoria attraverso il gioco, l’organizzazione e il coraggio” taglia corto Morgia. Moduli, tattiche, schemi… Tutto in secondo piano se in campo scende “gente che fino alla fine ci mette l’anima e tutto quello che ha dentro, con la tranquillità di andare a fare una partita da capitalizzare al massimo. Il calcio, che per me rimane uno spettacolo, è della gente – conclude Morgia sul pubblico che domani si aspetta numeroso al Gran Sasso d’Italia – Con la voglia, lo spirito e sprazzi di bel gioco dobbiamo riportare in questa meraviglia di stadio più gente possibile”.
Per la cronaca, contro l’Ostiamare primo in classifica a punteggio pieno, solito 3-4-3 con Sembroni al posto dello squalificato Pepe.