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Ilario Lepre, un gol per tornare alla vita

La rete al Francavilla ha ufficialmente sancito la rinscita umana e sportiva della punta campana. Il periodo no è archiviato
Mimo di Ilario Lepre, via il periodo no

Il nemico, o lo “stronzo”, come lo ha sempre definito, che per 7 mesi lo ha tormentato, è stato definitivamente sconfitto. Ilario Lepre, attaccante dell’US Capistrello, è tornato a vivere e a fare ciò che meglio gli riesce: gonfiare la rete.

Il ritorno alla vita arriva al minuto 14 di Capistrello-Francavilla, gara valida per il 2^turno del campionato di Eccellenza abruzzese, quando il direttore di gara assegna un calcio di rigore a favore della compagine rovetana. Sul dischetto va lui, Ilario, designato per i tiri dagli undici metri. Sguardo fisso sulla palla, rincorsa e gol!

Per farci raccontare le emozioni intercorse tra il tiro ed i festeggiamenti, abbiamo avvicinato proprio il bomber campano, che ha raccontato istante per istante ciò che ha vissuto.

“Nel momento in cui ho posizionato la palla sul dischetto, per la prima volta nella mia carriera, ammetto di aver avuto paura di fallire. Quando, però, ho visto la rete gonfiarsi ho provato un forte brivido, mai provato sinora, che ha squarciato in due il mio corpo e che resterà scolpito dentro di me. In quegli istanti ho ripercorso tutto il periodo nero, l’operazione, la chemioterapia, i medici. D’istinto ho mimato il gesto di volermi scrollare di dosso quanto di brutto passato, e con me la mia famiglia, gli amici di sempre, i compagni. Ho lanciato un urlo ed il mio pensiero è corso immediatamente ai miei due gioielli: la mia compagna e il mio bimbo, senza il quale non posso vivere. Ho fatto gol, ho fatto gol, Ilario la montagna è scalata. Ce l’ho fatta! Ripetevo a me stesso questa frase. Grazie mamma, grazie papà, grazie a tutti. Alzo lo sguardo ed i miei occhi incrociano la tribuna del comunale di Capistrello;  donne, ragazzi e uomini, tutti in piedi, erano visibilmente emozionati; qui il calcio c’entra poco. Alla porta del mio cuore-continua Lepre-avete bussato anche voi”.

La gara tra Capistrello e Francavilla, terminata con il punteggio di 1-1, ha sancito la rinascita di uomo, prima che di un atleta, attaccato ai valori del quotidiano, famiglia, affetti, amici e squadra. Parafrasando una canzone del cantante Pino Daniele, conterraneo di Lepre, potremmo dire che “Tutto prende un senso. Ad ogni lacrima risponde un sorriso”. Già! Il sorriso della vita.