Che il terreno d’allenamento non fosse il top e che il campo fosse inserito in un contesto adibito al pascolo di greggi e mandrie era chiaro a tutti. Quanti allenatori si sarebbero rifiutati di allenarsi in quelle condizioni? Morgia invece no. Carisma e passione non solo per persuadere un gruppo di giocatori a sfidare il rischio infortuni, ma anche per saper cogliere il lato positivo delle difficoltà ed uscirne più forti di prima. Questa mattina tra un po’ di imbarazzo e tante risate il gruppo rossoblù ha trovato degli affettuosi ricordini lasciati da una mandria di mucche. È toccato al secondo Coppola e al preparatore dei portieri Porracchio rimuoverli. Ma, anche qui, l’intuizione di Morgia per vedere il lato positivo della cosa. Foto e post sulla pagina Facebook del mister, che ha scritto: “Spalare e raccogliere merda non è un motivo di disonore o di vergogna per quelli del mio staff ma solo uno dei tanti modi per creare un gruppo tosto, umile, coeso e, soprattutto, collaborativo. Del resto lo cantava anche De Andrè, dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. Forza L’Aquila”

