Ultimi 270’davvero appassionanti nel campionato di Eccellenza, con le due contendenti alla vittoria finale, Vastese e Paterno, pronte a sferrare gli ultimi colpi. Alla vigilia del 32^turno, alla nostra Redazione, abbiamo avvicinato il D.G. marsicano Gianpaolo Di Cicco che ha fatto il punto della situazione in casa nerazzurra in vista del finale di campionato. Il DG marsicano ha poi voluto rispondere a chi (a suo dire) nei giorni scorsi aveva dichiarato che contro il Paterno le avversarie non giocassero alla morte.
-Direttore come sta il Paterno?
“Stiamo bene. Eccetto l’infortunato Santucci, il mister può fare affidamento su tutti gli effettivi. Ci apprestiamo ad affrontare le ultime tre gare con la tranquillità e l’impegno di sempre; poi, come detto già in altre occasioni, sarà il campo il giudice supremo. Voglio però, sin da ora, ringraziare i ragazzi per l’attaccamento mostrato verso i nostri colori e soprattutto per il senso di responsabilità”.
-Si aspetta in queste ultime tre gare avversarie agguerrite (sportivamente parlando) e vogliose di ben figurare al cospetto della vice capolista?
“Sinora nessuno ci ha mai regalato nulla e sono sicuro che sarà così sino al termine del campionato. Colgo anche l’occasione per rispondere a chi, nei giorni scorsi, ha affermato che le squadre, quando affrontano il Paterno, sono meno agguerrite rispetto a quanto non lo siano con la propria. Inoltre, un bravo allenatore deve pensare alla propria squadra e lavorare bene in settimana per preparare la gara della Domenica, al di là dell’avversario di turno. L’equilibrio che c’è in campionato dimostra che tutte le compagini non concedono nulla”.
-La sua filosofia, come quella della società, è operare con il massimo impegno e professionalità. A tal proposito, a che punto è il progetto che mira ad allestire un grande settore giovanile?
“La creazione di un settore giovanile ben strutturato è tra i punti cardini del Paterno che verrà. In questi giorni me ne sto occupando personalmente; con la società, questa settimana, ho avuto degli incontri con persone qualificate e altri ne avrò la prossima. La base dovrà essere un ottimo serbatoio dal quale poter attingere”.
-A chi sente di dover dire grazie?
“Oltre squadra e società, un grazie voglio estenderlo ai nostri tifosi e a tutti coloro che in modo appassionato seguono le sorti del Paterno. Se il Paterno è arrivato sin qui, il merito è anche loro”.