«Questione di centimetri»: esordisce così mister Destro alla ripresa settimanale degli allenamenti a Capodarco.
Sotto la pioggia torrenziale scesa nelle ultime ore, in una giornata più invernale che primaverile, è compito del neo trainer canarino commentare “a freddo” il suo esordio al “Bruno Recchioni” di domenica scorsa.
Un esordio che è coinciso con una buona prestazione di tutta la compagine gialloblù, ma con i tre punti che sono andati ad appannaggio del Fano, che ha capitalizzato al massimo il gol di Sivilla, una delle pochissime occasioni concesse all’atomico attacco granata in tutta la contesa.
Questione di centimetri, si diceva.
Quelli che non hanno permesso di inquadrare lo specchio della porta nel primo tempo a Cremona e a Iotti, quelli che hanno impedito allo stesso numero tre canarino di intercettare il lancio per il bomber fanese dal quale è poi scaturito il match-ball, quelli che hanno strozzato in gola a bomber Molinari l’urlo di gioia nella ripresa per i due piazzati calciati ottimamente e terminati entrambi sul palo, quelli dello stop di Di Federico che nel finale, innescato da Pero Nullo, poteva ristabilire la giusta parità.
Peccato, ma verdetto del campo comunque accettato con serenità da Mister Destro, che, senza fare alcun dramma, sia nell’immediato post gara che quest’oggi ha elogiato la prova dei suo ragazzi: «Non sbaglia chi non gioca. E’ successo tutto in pochissimi minuti, ed anzi, se si fossero invertiti gli episodi, a mio parere avremmo potuto parlare di una grande partita della Fermana. La nostra squadra è uscita alla pari dal confronto con una delle migliori formazioni del campionato. Ho chiesto ai ragazzi compattezza e densità tra i reparti e questa io l’ho vista. Per il futuro dovremmo essere più precisi e cattivi quando attacchiamo, ma domenica, specie alla fine, con la forza della disperazione, non era facile, visto che loro si sono chiusi ottimamente. Ribadisco, sono soddisfatto per quanto riguarda la prestazione, secondo me addirittura migliore rispetto a quella di Monticelli che fu una gara condizionata e da valutare con le molle. Contro il Fano, ottimo avversario, abbiamo fatto una buona gara lottando fino all’ultimo secondo: una piccola imprecisione individuale ci può stare nel corso dei 90’, una media che potrebbe assolutamente andar bene a patto che ogni volta non ci costi così cara».
Ora, altri quindici giorni di lavoro prima del difficile impegno di Matelica: «Non mi era mai capitato in carriera di giocare solo due partite in un mese. Useremo anche questa sosta per lavorare al massimo. Il lavoro è la migliore medicina. Dopo avere bene analizzato la scorsa gara, la metteremo da parte per concentrarci sulla prossima. Passeremo tutti una buona Pasqua, ricaricheremo le batterie per affrontare l’ultima parte del campionato con il massimo della grinta e della determinazione»