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Competenza, tifo e spirito di appartenza: così nascono i risultati del Morro D’Oro

La società teramana con il successo sulla Torrese ipoteca la salvezza. Striscione della TBR per l’ex tecnico D’Eugenio

“Mr Nico..La nostra maglia hai onorato, il nostro rispetto hai guadagnato”. Con questro striscione, esposto nel match casalingo di Domenica contro la Torrese, vinto 1-0, i ragazzi della TBR (Tempesta bianco rossa 1994), cuore pulsante del tifo morrese, hanno voluto ringraziare l’ex trainer Nico D’Eugenio che la scorsa settimana, per motivi di salute, ha rassegnato le dimissioni. 

D’Eugenio, insieme alla società, è stato tra gli artefici della rinascita del calcio a Morro D’oro e sotto la sua guida i biancorossi sono riusciti a risalire dalla Prima Categoria all’elite del calcio regionale, conquistando, tra l’altro, anche una Coppa Mancini, contro il Sambuceto. 

Entrando al Comunale, balza subito agli occhi il grande attaccamento dei tifosi verso la propria squadra e sulla gradinata l’orgoglio di essere morrese risuona anche oltre i 90 minuti di gioco.

L’ ambiente sano che circonda la squadra (lontano da pressioni), unito al lavoro alacre della società, ha consentito al Morro D’Oro, da neo promossa, di ottenere con largo anticipo una salvezza ormai certa. L’intelligenza dei dirigenti, inoltre, trova riscontro nell’aver saputo puntare sui ragazzi del proprio vivaio (contro la Torrese esordio per i baby Ramku e Di Giovannantonio, entrambi del 2000), che potranno assicurare al team un futuro non privo di soddisfazioni. 

Programmazione e condivisione, a nostro avviso, sono ingredienti che in ogni società, per lo più in quelle dilettantistiche, non devono mancare. A riguardo, da Morro D’Oro, arriva un ottimo esempio.


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