Alba Adriatica-San Salvo, probabilmente, ancora non è finita. Al termine del match del “Luca Vallese”, vinto 3-1 dalla compagine vibratiana, ai microfoni dell’emittente Rete 8, il D.G. ospite Daniele Palumbieri aveva rilasciato delle dichiarazoni dove esternava il proprio dispiacere e quello del San Salvo per alcuni episodi accaduti a fine gara. A suo dire, all’intimidazione subìta dai calciatori biancazzurri, avrebbero fatto seguito alcuni comportamenti anti-sportivi della dirigenza vibratiana.
A 24 ore dai fatti, alla nostra Redazione, puntuale, arriva la secca risposta dell’Alba Adriatica che, attraverso le parole del D.G. Cesare Di Felice, racconta la propria versione dei fatti.
“Sono sorpreso dalle parole dette a fine gara dal D.G. Palumbieri. Con il dirigente del San Salvo, che ho avuto modo di conoscere ieri, nell’intervallo tra il primo ed il secondo tempo ho anche colloquiato, non solo di calcio, nella tranquillità più assoluta”.
A nome della società che rappresento-continua Di Felice-oltre a respingere al mittente quanto affermato dal Palumbieri, sono costretto a dire come sono, realmente, andate le cose. Prima della gara, si è riscontrato un intoppo burocratico riguardante un loro calciatore; noi dirigenti di casa, ben volentieri, abbiamo messo a disposizione del San Salvo il nostro ufficio situato all’interno dell’impianto sportivo, affinchè venisse risolto il problema e potesse avere inizio la partita. La gara stessa, infatti, è iniziata con circa 20 minuti di ritardo. Non capisco-continua Di Felice-se Palumbieri alludesse a questo episodio quando parla di nostro comportamento anti-sportivo”.
Il D.G. albense successivamente sposta l’attenzione su quanto accaduto al termine dei 90 minuti di gioco:”A fine gara alcuni calciatori del San Salvo cercavano, in maniera poco ortodossa, di avere dei chiarimenti con i nostri giocatori e nella concitazione un loro tesserato, immediatamente individuato, ha sferrato un calcio al nostro DS Marino Camaioni. Inoltre, il loro capitano ha afferrato al petto lo stesso Camaioni con l’intento di tirarlo all’interno del loro spogliatoio. Di quanto affermo ne abbiamo documentazione fotografica e, tengo a dire, l’Alba Adriatica si riserva, entro i termini di legge, di esporre denuncia.
Purtroppo i brutti episodi che nulla hanno a che fare con il calcio sono proseguiti anche dopo la doccia. Nel piazzale antistante lo Stadio, il San Salvo attendeva l’uscita di un nostro calciatore per ulteriori chiarimenti. La tensione del momento ha reso necessario l’intervento dei Carabinieri che, a più riprese, hanno invitato dirigenti e calciatori a salire sul pullman per fare ritorno a casa”.
Di Felice, per chiudere l’argomento, così dichiara:”Posso affermare, con piacere, che l’Alba Adriatica, nelle gare disputate sia in casa che fuori, non ha mai avuto problemi con nessuna società”.
Tornando all’aspetto puramente sportivo, il dirigente albense, così commenta la vittoria:”Siamo felici per i tre punti che confermano ancora una volta la bontà del progetto messo in piedi dall’Alba Adriatica. La seconda e la terza rete della gara sono la dimostrazione di quanto dico: in gol sono andati due ragazzi del 1998, Andrea Capocasa e Gianluca Emili”.
La Redazione di Atuttocalcio.tv, comunque, resta a disposizione sia dell’Alba Adriatica che del San Salvo per ulteriori chiarimenti.