Successo che non fa una grinza quello dei ragazzi di Castellano al termine di un primo tempo sontuoso, chiuso in vantaggio e riaperto solo da una giocata di Di Giovanni, ed una ripresa resa movimentata solo dalla pessima prestazione dell’incerto arbitro Varanese di Chieti, completamente nel pallone con cartellini sventolati a caso ed una gestione della contesa che ha lasciato decisamente a desiderare con i locali oltremodo penalizzati dall’assurda espulsione di Serafini.
Padroni di casa in campo senza Di Simone (squalificato) e Buccella (infortunato), regolarmente in campo gli acciaccati Di Bartolomeo (1995) e Mucci con questi ultimi che a lungo hanno temuto, in settimana, di non poter essere della contesa.
Sul fronte opposto invece gli ospiti erano costretti a rinunciare allo squalificato Di Felice e l’infortunato Criscolo.
Gara equilibrata nei primi minuti con il Penne bravo a prendere subito in mano le redini dell’incontro con il giusto atteggiamento tattico e mentale e con un poker d’assi in fase avanzata costituto dai fuoriquota locali Di Pietro (1997), Coletta (1998) e da Pasta ad appoggiare bomber Mucci.
Il meritato vantaggio dei biancorossi arrivava così puntuale al 18′ quando il centrocampista Reale (1998) siglava la sua prima rete stagionale con un vero prodigio, coordinandosi alla perfezione e colpendo al volo disegnando una parabola perfetta che si infilava imparabilmente sotto il sette dell’estremo Mariotti.
Padroni di casa che raddoppiavano al 26′ con il solito Mucci che finalizzava un’azione corale che strappava applausi tra il pubblico presente: Di Pietro prendeva palla sull’out sinistro si accentrava e pescava l’inserimento sull’esterno di Pasta che si faceva beffe della difesa rosanero, eludeva l’intervento di due giocatori ed appoggiava al centro un pallone facile facile per il bomber biancorosso che infilava il suo tredicesimo centro stagionale.
River frastornata, Penne sugli scudi, a dare la carica ai teatini ci pensava tuttavia la classe di Di Giovanni che dalla distanza trovava il pertugio giusto e lasciava partire una conclusione potente e precisa che centrava l’angolino alla destra di Cantagallo per il 2-1.
Malgrado il gol ed il ritrovato entusiasmo ospite il match si trascinava via fino all’intervallo senza troppi sussulti, chiuso dall’infortunio occorso al rosanero Petrucci costretto ad uscire e sostituito da Colalongo.
Al rientro dagli spogliatoi gli ospiti provavano a riaprire la gara ma si vedevano in fase offensiva solo con un piazzato di Di Giovanni che si spegneva a lato. Il Penne si faceva vivo in contropiede, Mucci provava la soluzione personale dopo un’esaltante falcata ma trovava la risposta in tuffo di Mariotti, stessa sorte sul tentativo di fendente dalla distanza di Cacciatore facile preda del portiere rosanero. Poi dal 19′ si surriscaldavano gli animi quando un normale fallo a centrocampo di Serafini veniva giudicato da giallo dal direttore di gara; per il centrocampista biancorosso era il secondo causandone l’espulsione tra l’incredulità generale.
Il Penne in dieci era costretto ad arretrare il baricentro, il River esercitava una certa pressione pur non impensierendo in nessuna maniera la retroguardia locale.
Nuove proteste di marca locale quando il direttore di gara giudicava da giallo un fallo a palla lontana del difensore ospite De Matteis: l’arbitro prima estraeva il rosso dal taschino poi optava per la linea morbida sventolando solo il giallo all’indirizzo del difensore ospite graziato.
La parità numerica si ristabiliva tuttavia al 40′ quando i chietini rimanevano in dieci per il doppio giallo comminato ad un ingenuo Di Carlo. Il River non graffiava, era anzi il Penne che con un’azione di sfondamento dell’incontenibile Mucci si mordeva le mani in pieno recupero quando era solo la traversa, da due passi, a dire di no al centravanti biancorosso che sfiorava il suo quattordicesimo gol stagionale nonchè seconda doppietta consecutiva.
Il risultato finale dopo cinque minuti di recupero premiava giustamente i vestini che centrano il settimo risultato utile consecutivo assaporando il sapore della vetta, almeno temporaneamente. Sul fronte opposto il River Casale è sembrato inferiore tecnicamente all’undici vestino, ha comunque battagliato ad armi pari sul piano agonistico e dimostratosi degno avversario dei biancorossi ora distanti quattro lunghezze in classifica.
PENNE: Cantagallo, Melito, Cacciatore, Serafini, Di Bartolomeo, Xhepa, Pasta (28’st Cervoni), Reale, Mucci, Di Pietro (24’st Di Teodoro G), Coletta (46’st Giancaterino). A disposizione: Crescia, Di Teodoro S, Iannacci, Casale. Allenatore: Castellano
RIVER CASALE: Mariotti, D’Alessio (22’st Cocchini), Di Carlo, Di Renzo, Feragalli, De Matteis, De Marco, Petrucci (1’st Colalongo), Antignani, Di Giovanni, Miani. A disposizione: Capone, Di Carlo G, Ciarfella, Morelli, Giliberti. Allenatore: Angelozzi
Arbitro: Varanese di Chieti
Reti: 18’pt Reale (Penne), 26’pt Mucci (Penne), 32’pt Di Giovanni (River)
Ammoniti: Serafini, Di Bartolomeo, Di Pietro (Penne), Feragalli, D’Alessio, De Matteis (River)
Espulsi: al 19’st Serafini (Penne) ed al 40’st Di Carlo (River) per somma di ammonizioni