Stoica Fermana! I canarini in doppia inferiorità numerica riescono a centrare il 2-2 e a conservare l’imbattibilità del “Bruno Recchioni” in un match che verrà ricordato a lungo.
Dopo aver sbloccato agli albori con Ficola (bravo ad incornare di testa sul secondo palo un corner di Degano), il match sembrava in discesa per i gialloblù. Già, sembrava. Tursi assegna la massima punizione e sventola il secondo giallo a Comotto per un fallo su Pesaresi prossimo ad avventarsi sulla sfera non trattenuta da Olczak nel cuore dell’area piccola. L’estremo difensore si supera sul tentativo di trasformazione della punta biancorossa, ma non riesce a scacciare la nuvoletta di Fantozzi che imperversa sul capo della Fermana. Jaconi vara il 4-3-2 spostando Ferrini al centro della difesa a far coppia con Bossa e retrocedendo Iotti in luogo del centrocampista ex Civitanovese. Degano si infortuna, dentro Urbinati al centro della difesa con Bossa, permettendo così a Ferrini di tornare in mediana. Davanti resta il solo Tascini per un 4-4-1d’emergenza. Quel Tascini – buona prestazione – schierato per la prima volta titolare nel 4-3-3 iniziale dove spiccava Ferrini mezzala sinistra.
Il Matelica fa la partita, conquista una messe di corner (il relativo computo al termine della prima frazione segna un eloquente 1-8) e occasioni, ma la porta di Olczak resta inviolata. Nella ripresa Clementi cala subito gli assi Bondi e Picci, ma paradossalmente rispetto al primo tempo è meno pungente: solo supremazia territoriale. Tascini ha finito la benzina, Bossa – autore di un ottimo esordio – è vittima di crampi, Jaconi in due minuti termina le sostituzioni a propria disposizione. Come se non bastasse si infortuna anche Urbinati. Fermana in 9. Cremona e Ferrini guidano le operazioni al centro dell’inevitabile Maginot difensiva gialloblù. Il Matelica preme. Picci pareggia e sorpassa (tap-in sul palo lungo su lancio di Borgese e colpo di testa su traversone di Bondi). La Fermana è groggy, ma viva. Molto viva. Il “Bruno Recchioni” non smette di incitare la squadra. Il Matelica prova a controllare, ma Omiccioli e C. non si danno per vinti. Sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti Frinconi abbatte proprio il centrocampista divenuto capitano dopo la doccia anticipata di Comotto e Tursi è risoluto nell’assegnare il rigore (nel frangente sarà espulso anche il terzino biancorosso per somma di ammonizioni). Il pallone è pesantissimo, ma sui piedi di Valdes diventa lieve. Lieve come il risultato finale: Fermana 2 – Matelica 2.
Il Tabellino della gara
Fermana- Matelica 2 – 2 (1-0)
FERMANA (4-3-3): Olczak; Sene, Comotto, Bossa (23’ Valdes Seara), Ficola; Misin, Omiccioli, Ferrini; Iotti, Tascini (22’ st Cremona), Degano (39’ pt Urbinati). A disposizione: Salvatori, Cesselon, Gregonelli, Passalacqua, Rivi, Traini. All. Osvaldo Jaconi.
MATELICA (4-3-3): Nobile; Frinconi, Borghetti, Gilardi(22’ st Jachetta), Boskovic; Girolamini, Borgese, Perfetti (5’ st Bondi); Giovannini, Pesaresi (5’ st Picci), Esposito. A disposizione: Renzi, Lispi, Vallorani, Moretti, Lasku, Spitoni. All. Aldo Clementi.
ARBITRO: Sig. Andrea Tursi della sezione di Valdarno.
ASSISTENTI: Sigg. Pasquale Varrà e Angelo Vannini della sezione di Siena.
RETI: 3’ pt Ficola, 32’ st e 47’ st Picci, 51’ st rigore Valdes Seara.
NOTE: espulsi al 23’ pt Comotto per doppia ammonizione(gioco falloso + gioco falloso), al 49’ st Frinconi (gioco falloso + gioco falloso). Ammoniti: 35’ pt Pesaresi (gioco falloso), 14’ st Omiccioli (gioco falloso), 36’ st Girolamini (gioco falloso). Corner 2-12. Recupero 1’+6’. Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della tragedia di Parigi.