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Eccellenza. Vastese-Paterno, intervista a Iaboni e Gabrieli: gli amici-nemici

La punta vastese ed il difensore marsicano, grandi amici nella vita, si ritrovano da avversari nel match dell’Aragona

Domenica, nel big match tra Vastese e Paterno, molto probabilmente, si ritroveranno l’uno di fronte l’altro; parliamo di Armando Iaboni ed Emanuele Gabrieli. Il primo, punta della Vastese e capocannoniere del torneo con 6 reti, ancora oggi, vanta il record di marcature nel massimo campionato regionale (29) mentre il secondo, esperto difensore, ha alle spalle un curriculum di pregio (212 presenze nella ex Serie C2, oggi lega Pro, 150 in Serie D ed una nella Serie B inglese nella fila dello Sheffield United).

La loro amicizia risale alla stagione 2013/14: i due, allora compagni di squadra, furono tra i protagonisti assoluti del San Nicolò schiacciasassi che monopolizzò il campionato di Eccellenza, chiuso con 87 punti, forte di 105 gol segnati e soltanto 16 subiti.

Proprio alla vigilia del match dell’Aragona, per saperne di più, abbiamo voluto sottoporre i due calciatori ad alcune domande:

-Vastese-Paterno: che gara sarà?

I:”Una gran bella gara da giocare; si affrontano 2 squadre molto forti. Mi auguro che venga fuori una giornata di sport e, naturalmente, che sia la Vastese a vincere”.

G:”Una gara di cartello. Si affrontano la prima e la seconda della classe. Spero sia una bella gara, sia per noi in campo che per la gente che verrà allo stadio”.

-Vastese e Paterno sono attualmente le compagini più forti del campionato?

I:”No. Secondo me ci sono anche altre compagini attrezzate per dire la loro sino al termine della stagione”.

G:”L’attuale classifica dice questo, la Vastese è una grande squadra. Cercheremo di darle fastidio sino all’ultimo. Comunque, alla lunga, usciranno altre compagini”.

-Chi ruberebbe agli avversari?

I:”Nessuno. Punto sui miei compagni di squadra e, soprattutto domani, sui ragazzi della D’Avalos”.

G:“Facile dire Armando Iaboni. La sua mentalità vincente si sta rivelando una delle armi vincenti della Vastese. In campo e fuori”.

-Da calciatore esperto qual’è, come gestisce la vigilia di queste gare?

I:”Personalmente la vivo come tutte le altre. La gara, seppur importante, mette sempre 3 punti in palio. Il segreto, a mio avviso, è lavorare bene durante la settimana”.

G:”In maniera tranquilla, cercando di riposare il più possibile e ricaricare le energie fisiche e mentali. Stare in famiglia mi aiuta molto”.

-Dove vede la sua squadra a Maggio?

I:”Spero a sinistra, più in alto di tutte”.

G:”Con umiltà spero di poter vincere il campionato. In primis per la società e per il gran lavoro che sta facendo. Per il sottoscritto, poi, sarebbe un sogno”.

-Che effetto le fa giocare contro il suo amico?

I:”E’una bella sensazione. Sento 3 o 4 volte a settimana Emanuele. Saremo avversari per 90 minuti, dove ognuno di noi penserà alla propria squadra. Dopo il triplice fischio, però, torneremo fratelli”.

G:”Tra di noi c’è molto rispetto. Siamo molto amici per cui sarà sicuramente un bel duello. Conoscendo Armando ed il sottoscritto sò già che nessuno dei due si tirerà indietro. A fine gare lo abbraccerò”.

-Se il suo amico segnerà il gol decisivo cosa gli dirà?

I:”Saro schietto con lui e gli dirò che il vichingo è venuto ancora fuori”.

G:”Gli dirò che era meglio se stava fuori un’altra settimana”.