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Gir. A. A San Benedetto torna il sereno. Guerra: “tutto chiarito”

Riceviamo e pubblichiamo una nota giuntaci in redazione da Marco Guerra, ex allenatore del San Benedetto dei Marsi. Grande il suo attaccamento ai colori giallorossi. Ecco cosa ha scritto. 

A San Benedetto dei Marsi la nebbia che stava offuscando questo finale di campionato composto da risultati alterni, splendide sorprese come l’esplosione di Capoccitti, e vicende interne che hanno segnato uno spogliatoio bollente, comincia a diradarsi e torna il sereno. Come in tutte le buone famiglie, il confronto ed il dialogo portano solo effetti positivi. A tal proposito abbiamo ricevuto una nota da Marco Guerra, che ci tiene a spiegare lo scenario attuale all’interno della società giallorossa.

“Buonasera,

mi permetto di inoltrarvi questo mio pensiero… visto che nelle scorse settimane sono state dette cose poco “simpatiche” e poco veritiere in merito a ciò che è accaduto a San Benedetto.

Siamo tutti ragazzi educati e rispettosi, ed è un peccato ritrovare sul web (quindi alla mercè di tutti) la narrazione di alcuni fatti che denigrano in parte la rispettosità e l’immagine di chi gioca a CALCIO per piacere e passione… a questi livelli lo si fa esclusivamente per questo; forse in tempi passati, in altre categorie, si “guardava” anche qualche altro interesse. Comunque, mi fa piacere girarvi DI PERSONA ciò che ho appena “postato” sulla pagina FB del San Benedetto Calcio.

Da persone adulte e rispettose, dopo le varie vicende che ci sono state, ci siamo seduti ed abbiamo parlato e ci siamo chiariti. Oggi, è un peccato che chi ha seguito queste ultime vicende solamente attraverso il vostro portale si faccia un’idea sbagliata di ciò che è accaduto e delle persone chiamate in causa.

Come sempre vi ringrazio del lavoro che effettuate settimanalmente per raccontarci e raccontare ciò che di bello accade in queste categorie “minori”, ma non meno belle ed intense di quelle più blasonate.

Grazie ancora e buona serata”

Di seguito la versione dei fatti raccontata da Guerra, a seguito dell’incontro scaturito dopo le polemiche innescate da una recente intervista del presidente Domenico D’Elia (clicca qui per ascoltarla), e dal conseguente sfogo di Antonio Mercogliano (clicca qui per approfondire). Ecco il testo completo.

“E’ un peccato quando il silenzio e l’educazione vengono trasformati in qualcosa di poco piacevole ed irrispettoso.

Negli ultimi quindici giorni sono state fatte alcune dichiarazioni pubbliche non veritiere e dopo esserci seduti, guardati in viso (da persone garbate ed educate), chiarito e sviscerato le motivazioni che hanno creato malintesi e deduzioni errate, è emerso che chi si è fatto prendere dal “momento” ed ha esternato determinati pensieri, ha fatto un passo indietro.

Questo è semplicemente segno di intelligenza e buonsenso. Una volta messe tutte le carte in tavola, interpellato tutti i soggetti che nell’ultimo periodo hanno “esagerato” con dichiarazioni e comportamenti, tutto è stato più chiaro.

E’ stato un piacere ritrovarsi e scambiare opinioni e stati d’animo (talvolta anche accesi)… in merito a ciò che è accaduto nel recente passato.

Quello che è emerso è che DISPIACE!

NOI, intendo le persone presenti all’incontro, abbiamo capito cos’è accaduto ed abbiamo fatto il punto della situazione.

NOI, le persone che da Settembre hanno tirato “la carretta” (giocatori, società, persone vicine alla squadra), sappiamo tutte le difficoltà che ci sono state in questa stagione. I PANNI SPORCHI SI LAVANO IN CASA, quindi, per il bene comune, sarebbe stato opportuno che quanto accaduto fosse rimasto all’interno della “direzione e spogliatoio”; purtroppo così non è stato e son venute fuori molte, troppe chiacchiere inopportune e poco attinenti alla realtà dei fatti.

Chi si sente tranquillo con la coscienza dorme sonni tranquilli, chi no… è giusto che senta sul groppone la responsabilità di aver minato la serenità di  un GRUPPO che aveva ed ha tutte le carte in regola per poter raggiungere l’obiettivo dei PLAY OFF (anche perché lo meriterebbe), traguardo impensabile ad inizio stagione visto come eravamo partiti. Ma grazie alla passione, al sacrificio, alla dedizione applicata da parte di ogni singolo individuo, oggi e soprattutto il prossimo anno il SAN BENEDETTO potrà disputare nuovamente un campionato di Prima Categoria. Questo è il traguardo più bello.

Tutto ciò è ed è stato possibile grazie a chi nella società si è sempre dato da fare, ma soprattutto il GRAZIE più grande credo vada tributato a:

Gianni Gigli, Cesidio De Ioris, Matteo Fracassi, Alessandro Lancia, Daniele Odoardi, Marino Partemi, Matteo Simonetti, Marco Guerra, Attilio Rossi, Clemente Colasimone, Francesco Meogrossi, Mario Aquilio, Luca Fracassi, Ares Tarquini, Mirko Boccacci, Antonio Mercogliano, Francesco Raglione, Giacomo Aureli, Terenzo Trinchini, Giorgio Di Benedetto, Stefano Capoccitti, Emilio Trinchini e Nazzareno Ranalletta

 Son sincero: un GRUPPO così non l’ho mai visto. GRANDE SPOGLIATOIO!!

L’unica precisazione che vorrei fare è che, a differenza di quello che è stato detto, NESSUNO E’ STATO ALLONTANATO/EPURATO.

Il sottoscritto ha deciso di farsi da parte, autonomamente. Scelte ed esigenze personali. Chi di dovere sa le motivazioni.

Partemi (per una volta mi permetto di parlare per qualcun’altro) già da un mese e mezzo a questa parte ha preferito, anch’egli per scelte ed esigenze personali, di farsi da parte autonomamente.

Meogrossi, Lancia e Boccacci, a seguito di comportamenti poco corretti nei loro confronti da parte della società (frutto di deduzioni illogiche, basate sul nulla) hanno deciso di farsi parte: il rispetto e la serietà prima di tutto.

La cosa più importante è che, a valle dell’incontro di cui sopra, a tutti è stato detto che le porte dello spogliatoio sono sempre aperte e nel caso qualcuno ne avesse voglia,  può riaggregarsi al gruppo senza alcun problema. Ciò sta a significare che tutto è stato chiarito e sistemato.

A conclusione di tutto posso solo ribadire: DISPIACE. Dispiace perché con un pizzico di tranquillità in più si sarebbe potuto fare qualcosa di GRANDE.

La lezione?! Il saper comunicare, il confrontarsi, la lealtà… sono componenti molto importanti per la riuscita di ogni progetto.

SPLENDIDA ESPERIENZA!”

Marco Guerra