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Gir.F. La Civitanovese fa il mea culpa e si prepara al derby contro la Vis

I rossoblù in cerca di riscatto dopo la brutta prova espressa domenica scorsa
Giorgio Bresciani direttore generale della Civitanovese

La quiete dopo la tempesta. Archiviata la parentesi negativa di domenica scorsa in quel di Matelica, con una sonora sberla fatta di tre reti al passivo,  la Civitanovese ha ripreso ieri il naturale svolgimento degli allenamenti con una rinnovata convinzione . Il progetto che si è costruito in questi mesi, fatto non solo di qualche piccola battuta d’arresto, ma anche e soprattutto da tante soddisfazioni, impensabili fino a qualche tempo fa,  è più vivo e vegeto che mai e mai come ora ci si crede.  La “lavata di capo” espressa nelle dichiarazioni del post-gara del Direttore Generale Giorgio Bresciani ha avuto presso la truppa guidata da Mecomonaco l’effetto costruttivo che si sperava sortisse. Ieri pomeriggio, nel corso di un opportuno colloquio chiarificatore negli spogliatoi con la Società, comprensibilmente adirata per la brutta prestazione offerta in campo domenica, la squadra al completo ha perfettamente capito quale deve essere il giusto spirito ad animare coloro che vestono una maglia tanto gloriosa, il cui rispetto non deve mai venire meno. Testa bassa, e pedalare dunque: da oggi, se possibile, con ancora più grinta e determinazione di prima. La sfida che il 18 Gennaio vedrà i rossoblù opposti alla Vis Pesaro assume quindi già da ora i connotati di un match molto particolare, nel quale la Civitanovese è chiamata a “bruciare” l’erba, fornendo una dimostrazione di forza e soprattutto di carattere, così come ci si aspetta da un gruppo come questo, forte, coeso ed encomiabile sia dal punto di vista tecnico che soprattutto umano,  che tanto bene ha fatto fino a questo momento. Tutti insieme con un solo obiettivo, perché in fondo nulla è perduto, e settimana dopo settimana da qui alla fine si affronteranno tutti gli impegni con la massima attenzione, il giusto mordente ed il proverbiale “coltello tra i denti”, per difendere anche e soprattutto da chi troppo spesso parla a sproposito un sogno costruito con impegno e con merito dalla Società, dal Direttore Generale Bresciani, da quello Sportivo Muscariello, dai giocatori e dallo Staff tutto.  Certo dispiace per il doloroso stop, che ha visto scivolare di mano ad Amodeo e compagni la piazza d’onore, nonché la vetta tornare a distanziarsi di 5 punti. Però, come nelle migliori famiglie, l’antidoto è presto trovato e accampare giustificazioni  a poco serve: ci si rimbocca nelle maniche, ci si sacrifica per il compagno, si torna a lottare più compatti e concentrati che mai per un obiettivo che non si è certo mai perso, ma solo momentaneamente allontanato, con la consapevolezza che c’è un intero girone ancora da giocare e che tutto può ancora succedere.