SAN SALVO. La vittoria di Alba Adriatica serve a tenere il morale alto in casa San Salvo in vista della doppia sfida “delicata” contro la Vastese 1902, in campionato, e contro l’Angolana, nella finale di Coppa Italia.
Nella prima partita i biancoblù se la vedranno sul sintetico di Cupello contro una squadra che viene da un periodo evidente di difficoltà. Nonostante la campagna acquisti invernale di rafforzamento la squadra non sta rendendo come dovrebbe e questo è costato anche la panchina al tecnico Precali la scorsa settimana. Alla guida del team vastese c’è Vecchiotti che però nella prima gara casalinga ha dovuto fare i conti con una Vastese dal doppio volto. Primo tempo coraggioso e gagliardo e ripresa invece sottotono tanto da far pervenire gli avversari rientrati in partita al pareggio finale.
“Non sarà di sicuro una partita semplice. Vengono da un momento altalenante e cercheranno sicuramente di far punti in casa nostra per mettere a zittire anche un pò la piazza, per recuperare morale e riprendere un cammino che inizialmente sembrava diverso. Noi, dal canto nostro, vogliamo assolutamente i tre punti. E’ una sfida che porta con sè sempre una adrenalina particolare soprattutto per i nostri tifosi che vanno ringraziati per essere sempre presenti al campo sia in casa che in trasferta e perchè si stanno comportando bene senza creare problemi nei vari stadi. In campo per me ci sarà emozione diversa dalle altre partite perchè la vivrò da ex ma quando si scende sul rettangolo di gioco si mette da parte tutto, anche amicizie con avversari. Il post partita poi è diverso. Amici come prima” spiega Giuseppe Pantalone dell’US San Salvo.
Uno dei migliori in campo nella partita contro l’Alba Adriatica: “Ho giocato un buon match. Peccato per il rigore procurato per quel fallo di mano e l’ammonizione conseguente. Purtroppo non è stato volontario. Arrivavo in corsa, spalla contro spalla e lui ha tirato sul braccio ed è stato assegnato il rigore. Il penalty poteva esserci e mi è dispiaciuto tantissimo. Tanto che ho chiesto subito a Vito Marinelli di farne un altro di goal e regalarmi cosi la gioia della vittoria. Mi dispiaceva troppo aver commesso quel fallo ingenuamente e aver permesso di pareggiare una partita in cui stavamo meritando di vincere. Fortunatamente il bomber non ha tradito le mie aspettative. L’Alba Adriatica ha comunque giocato un buon calcio. Tanti giovani che si conosco da tanto e che hanno cercato di metterci in difficoltà ma noi abbiamo risposto colpo su colpo e abbiamo portato a casa meritatamente il risultato”.
“La partita di Coppa è una partita molto sentita sia da noi che dalla società. Ci teniamo tutti a partire dal nostro direttore generale Meuccio Di Santo, ma anche dal mister Gallicchio, dal presidente Evanio Di Vaira e tutti i tifosi. Speriamo si riesca a scrivere una pagina positiva della storia del calcio sansalvese” spiega Pantalone. E sugli obiettivi del 2015: “Vorrei dare il mio contributo alla squadra sia quando gioco che non. Farmi trovare sempre pronto, ritagliarmi il mio spazio. Soprattutto però auguro alla squadra di poter fare bene partita dopo partita, oltre che in Coppa. Continuare cosi perchè quest’anno davvero è davvero un anno particolarmente bello. C’è una bella atmosfera grazie a noi, al mister, al direttore e a chiunque ci sta vicino. Per me e per tutti credo è una seconda famiglia e ci sono tutte le carte in regola quindi per fare anche bene sul campo”.
E quel goal cosi sentito: “Il goal più bello fino ad ora direi il rigore battuto da Marinelli nel pareggio contro la Vastese in Coppa che ci è valso poi la qualificazione alla finale. E’ bello perchè pesante, importante come goal. Sentito. E’ uno dei tiri più difficili a cui è chiamato un giocatore per il peso che porta con sè”.
Se potesse rigiocare una partita: “Rigiocherei oltre quella con la Vastese di campionato all’andata in casa loro, sicuramente quella contro il Martinsicuro. Abbiamo perso 3-0. Una partita in cui invece avremmo meritato qualche cosa di più e ci avrebbe dato una grande spinta in classifica”.