“Un uomo d’altri tempi, solare ed aperto ad ogni discorso”. Inizia così, ai nostri microfoni, il commosso ricordo di Manfredo Acciavatti da parte di Franco Rasetta, per anni segretario del Lauretum Calcio nonchè uomo vicino allo stesso Acciavatti. La scomparsa dello storico Patron della società Aprutina ha rattristato tutti quelli che hanno avuto modo di conoscerlo e di apprezzarne le qualità. Acciavatti, nonostante dalla vita fosse stato segnato negli affetti più cari (suo figlio Simone, capitano della formazione Under 18 del Lauretum perse la vita in un incidente stradale), ha dato sempre il suo prezioso e, umanamente, fondamentale supporto al “suo”Lauretum e a tutto il calcio dilettantistico abruzzese. Proprio con la società di Loreto Aprutino, nella stagione 2002/03, vinse la Coppa Italia di Categoria e, dopo il secondo posto in campionato alle spalle del Celano, la squadra fu sconfitta nei play off. Durante la sua vita, Acciavatti non ha mai presteso alcun riconoscimento, se non quello del lavoro. I 30 anni al timone del Lauretum gli valsero anche il riconoscimento”benemerito” da parte della Figc.
Ora in molti si aspettano la discesa in campo di suo Fabrizio affinchè si possa dare continuità ad un percorso già tracciato. Da Lassù, insieme a suo figlio Simone, Manfredo guarderà con protezione tutti coloro che gli hanno voluto e che ancora oggi gli vogliono bene. A comiciare dalla Signora Gabriella, vicino sino all’ultimo a suo marito, e a Fabrizio. Chi vive nel cuore di chi resta non muore mai.
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