Il Cupello visto contro l’Avezzano è stato uno dei migliori della stagione. Pressing asfissiante sui portatori di palla, raddoppi delle marcature sulle fasce e difesa chiusa, senza rinunciare, quando si è presentata l’occasione, a veloci contropiedi.
L’Avezzano, per tutta la gara in attacco, non è mai, però, riuscito a liberare l’uomo in area; la truppa di Lucarelli è mancata sia nell’incisività che nella velocità della manovra, consentendo ai giocatori del Cupello di riprendere sempre la giusta posizione in campo ed infoltire l’area.
A dispetto di quanto detto, però, non è stata una partita noiosa. L’Avezzano ha dato l’impressione di poter segnare da un momento all’altro, alla luce delle tante conclusioni, soprattutto nel primo tempo, ma nessuna nello specchio della porta.
Forse il cronista non era nella migliore posizione per valutare bene le distanze, ma l’Avezzano ha subito goal su punizione da trenta metri, con la palla colpita di testa da Martelli, calciatore più piccolo del Cupello. Lasciato solo all’interno dell’area piccola, il difensore accompagna la palla laddove Di Girolamo non può proprio arrivare.
La cronaca vede il Cupello battere una punizione con Avantaggiato, palla in area, respinge Fuschi che anticipa Pendenza. Al 6’ azione sulla fascia destra di Puglia che vede la sovrapposizione di Menna, il terzino crossa in area e sia Piccioni che Di Genova, mancano la facile deviazione.
Al 9’ Kras serve un pallone filtrante in area per Moro che si gira e di destro batte in porta con palla fuori. Al 20’, ancora Moro, ci prova di testa su calcio d’angolo di Piccioni. Al 25’ Piccioni ci prova dalla distanza con palla alta sopra la traversa. Al 33’ si vede il Cupello: su punizione dalla destra di D’Antonio la palla esce fuori. Al 44’ Di Pippo serve Felli che, dalla sinistra mette in area per Piccioni; l’esterno d’attacco, però, arriva in ritardo alla deviazione.
Nel secondo tempo cala il ritmo e l’intensità della gara. Al 15’ cross dalla sinistra in area di Luciano, Pendenza sorprende tutti in anticipo, ma non riesce ad indirizzare in porta la buona occasione.
Al 19’ è Moro che imita Pendenza: su un cross dalla destra, la punta incrocia la palla sul secondo palo, ma la sfera sorvola la traversa. Al 32’ il gol descritto per il Cupello: la reazione dell’Avezzano è nervosa e poco incisiva, i giocatori biancoverdi cercano la giocata personale affrettata, con tiri dalla distanza che non prendono neanche lo specchio della porta.
Al 49’ c’è da registrare l’ espulsione di Fuschi, reo, a detta dell’arbitro Carella, di aver colpito un avversario in mischia, prima di un calcio di punizione.
Una piccola riflessione: l’anno scorso l’Avezzano dopo 13 gare aveva 30 punti ed era a tre lunghezze dal San Nicolò. Oggi le prime della classe (Francavilla e Pineto) sono a 27 punti, cioè quelli che l’anno scorso aveva la terza in classifica, il Capistrello. Questo per dire che quest’anno il campionato di Eccellenza lo vincerà la squadra che meglio opererà nel mercato di riparazione perché finora sono troppi gli alti e bassi che hanno contraddistinto la stagione non solo dell’Avezzano ma di tutte le squadre accreditate alla vittoria finale.
IL TABELLINO:
CUPELLO-AVEZZANO 1-0 (0-0)
AVEZZANO: Di Girolamo, Menna, Felli, Kras, Fuschi, Tabacco, Puglia, Di Pippo, Moro, Di Genova (25’st Catalli), Piccioni (25’st Shiba). A disposizione: Ciciotti, Cini, Iafrate, Bittaye, Morelli. Allenatore: Alessandro Lucarelli
CUPELLO: Capitoli, Antenucci, Berardi, Di Santo (42’st Galie’), Martelli, Benedetti, Di Antonio (35’st Tracchia), Quintiliani, Pendenza, Avantaggiato, Luciano (40’st Fizzani). A disposizione: Ottaviano, De Cillis, Nanni, Del Bonifro. Allenatore: Di Francesco
Arbitro: Pierpaolo Carella di Chieti (Recchiuti di Teramo e Di Tommaso de L’Aquila)
Rete: 32’st Martelli
Ammoniti: Antenucci (Cupello); Di Genova (Avezzano)
Espulso: 49′st Fuschi (Avezzano)
Giuseppe Ruscitti