“Segreti nel calcio non ce ne sono”. Così inizia mister Brevi l’intervista ai nostri microfoni. Ed ha, forse, ragione. Il calcio è un gioco semplice. E la sua Spal, dopo un inizio così così (due sconfitte nelle prime due giornate), oggi fa semplicemente paura. 17 punti e secondo posto in classifica. 12 gol fatti (sei messi a segno dalla super coppia gol, ex Catanzaro, Germinale-Fioretti) e 10 subiti (“Ma i primi sei li abbiamo presi nelle prime due gare”). Meglio di così, insomma, proprio non si poteva fare. “Era normale all’inizio avere qualche difficoltà. La squadra, neopromossa, è stata quasi completamente rifatta con tanti giocatori giovani. Occorre sempre un po’ di tempo per trovare un’identità di gioco”. Unico neo, quei 10 gol al passivo, non proprio da formazione d’alta classifica: “Da quando ci siamo stabilizzati abbiamo subito pochissime reti, purtroppo quasi sempre su palla inattiva”.
Così ci racconta la sua Spal l’ex capitano del Torino Brevi, chiamato in estate dalla società estense per un progetto che “In due-tre anni possa farci fare il salto di categoria”. Un mix di giocatori esperti (i terribili Ferretti e Germinale davanti li abbiamo già nominati, insieme al mediano Togni, ex Pescara, e il centrale difensivo Gasparetto, quattro stagioni in B al Cittadella) e tanti ragazzi di sicura prospettiva (come il terzino classe 94′ Ferretti e il centrocampista classe 92′, con tre gol all’attivo in stagione, Finotto), plasmato saggiamente dalle mani di un tecnico, che tanto bene aveva fatto la scorsa stagione a Catanzaro. Un allenatore giovane, ma esperto. Esperto perché sa che è bene non scoprirsi troppo. Come per esempio sul modulo. “Ultimamente giochiamo con la difesa a tre, può darsi che con L’Aquila andremo avanti sotto questo aspetto”. Il suo 5-3-2, che in fase d’attacco si trasforma in 3-5-2, può sempre cambiare a seconda dei momenti della partita: “Parecchie volte, visto che in mezzo la difesa gioca un centrocampista, giochiamo a 4 senza cambiare i giocatori”. Sull’Aquila poi esprime grande rispetto, definendola “Squadra con ambizioni d’alta classifica, con ottime individualità e che sta esprimendo un ottimo calcio”. Senza però alcun timore per gli avversari: “La paura non fa parte del mio modo di pensare. C’è il rispetto totale per l’avversario, e cercheremo di creargli più difficoltà possibili”.
Ma andiamo ad ascoltare l’intervista, in basso, al tecnico della Spal Oscar Brevi.