Appena ieri “Il Messaggero” edizione Abruzzo titolava: “Amiternina, il nuovo presidente è Rosone” ed è notizia di oggi che in una operazione di polizia giudiziaria, per presunte mazzette, allo stesso Graziano Rosone è stato notificato il provvedimento della restrizione della libertà, con la misura della custodia cautelare ai domiciliari.
Per le presunte mazzette nell’ambito della ricostruzione post- terremoto per accaparrarsi appalti per il recupero di beni culturali ed ecclesiastici, in speciale modo delle chiese delle Anime Sante e Santa Maria di Paganica, sono stati colpiti dalla misura cautelare degli arresti: Luciano Marchetti, ex vice commisario alla ricostruzione (ai domiciliari), Nunzio Massimo Vinci, imprenditore (in carcere), Patrizio Cricchi, imprenditore (ai domiciliari), Alessandra Mancinelli, funzionaria Mibac (in carcere) e Graziano Rosone, imprenditore (ai domiciliari).
La notizia ha destato estremo stupore e nessuno a Scoppito si aspettava un evento del genere.