Nel campionato di eccellenza, appena andato agli archivi, alcuni giovani, grazie alle loro prestazioni, si sono guadagnati l’ attenzione di molti addetti ai lavori, spesso, provenienti da categorie superiori. Tra di essi c é sicuramente Emanuele De Luca, classe ’93, attaccante del San Nicolò dominatore della stagione. Il suo biglietto da visita é di 15 goal in campionato e 5 in Coppa Italia.
-De Luca che stagione é stata per lei?
“Una stagione molto positiva, oltre che di squadra, anche sul piano personale”.
-Cosa si aspetta dalla nuova stagione e, soprattutto, con quali ambizioni riparte?
“Vorrei rimanere qui a San Nicolò; in questi giorni spero di poter sentire la società. Ringrazio il Presidente Di Giovanni, il direttore Micciola e mister Epifani che mi hanno dato l’ opportunità di vincere il mio primo campionato. Il San Nicolò come organizzazione, permettetemi di dire, con i dilettanti non c’entra nulla. Il mio obiettivo è fare sempre meglio con questa maglia”.
-Qual’è il suo modulo preferito?
“Mi trovo molto bene con il 4-2-3-1, con una mezza punta a supporto e due più larghi”.
-Il San Nicolò, la prossima stagione, disputerà il campionato di serie D. Cosa si aspetta da questa categoria?
“Già conosco la serie D per averci giocato. A 16 anni, con la maglia del Miglianico, e sempre con mister Epifani in panchina, feci l’esordio. Giocai quasi tutto il girone di ritorno nel ruolo di esterno destro offensivo, nel 4-3-3 allora adottato dal mister. Il bottino di quella stagione fu di 6 goal. Complice la riforma dei campionati, con la C unica, quella della prossima stagione sarà una D più difficile ma più bella nello stesso tempo”.
-Quale calciatore, tra i suoi colleghi attaccanti, ammira di più?
“Senza dubbio Armando Iaboni, mio compagno di squadra. E’ un calciatore generoso in campo e, soprattutto, una persona squisita al di fuori. Senza dimenticare l’altro mio compagno Vittorio Micolucci; nonostante abbia alle spalle una gran carriera, si mostra sempre umile e pronto ad aiutare noi giovani”.
-In bocca al lupo De Luca!
“Crepi. A presto”.