E’ stata un ‘Amiternina brava e fortunata quella che ha superato il Fano con il minimo scarto. I marchigiani, seppur in formazione rimaneggiata, si sono dimostrati squadra di grande spessore tecnico e fisico e i 41 punti in classifica non rendono giustizia alle potenzialità granata. De Angelis deve fare a meno di Nodari e Torta acciaccati, che partono inizialmente in panchina così come Stefanelli. Per Angelone tutti disponibili ad eccezione di Fermo.
Prima frazione giocata a viso aperto da entrambe ma la prima occasione vera arriva al minuto 24 quando Cicino s’insinua nella retroguardia aquilana alle spalle della quale raccoglie lo splendido assist di Favo che gli permette di presentarsi a tu per tu con Spacca che nulla può sul diagonale del numero nove ospite ma è salvato dalla base del palo. Alla mezz’ora Angelone perde per infortunio al piede sinistro il terzino Dawid Lenart sostituito da Nuzzo. Al minuto 42 arriva il gol che deciderà il match: Petrone da destra serve in area un cross che Torbidone riesce a deviare con l’esterno sinistro alle spalle di Ginestra che si tuffa vanamente alla sua destra. Undicesimo gol stagionale per il capocannoniere dell’Amiternina. Scoppia la gioia del comunale e la sensazione comune è che il primo tempo si concluderà senza altre emozioni. Ma non è così perchè il Fano accusa il colpo e al 45° Terriaca spara un bolide dai 30 metri che colpisce la parte alta della traversa. Questa volta l’urlo di gioia rimane strozzato in gola ai 350 spettatori presenti in tribuna.
La ripresa si apre con l’esperto portiere Ginestra che sale sugli scudi e nega ai locali la gioia del raddoppio in ben quattro occasioni: al 10° respingendo con i pugni una conclusione di Lenart, al 12° alzando in agolo una punizione violenta di Loreti, al 17° smanacciando un tiro cross di Mariani che si stava infilando all’angolino basso e al 23° volando a deviare oltre la linea di fonfo un’altra conclusione di Loreti. Al minuto 26 De Angelis richiama in panchina un impalpabile Shiba per dare spazio a Stefanelli. La mossa si rivela giusta: dopo due minuti il neo entrato intercetta in area un cross di Cicino e di testa manda la palla a sbattere sul palo per poi finire tra le mani di Spacca che nulla avrebbe potuto. Durante l’assalto finale granata il portiere dell’Amiternina si rende protagonista di un’uscita scellerata fuori area e viene beffato da un preciso pallonetto di Stefanelli che si sarebbe insaccato in fondo al sacco se sulla linea di porta Valente non si fosse fatto trovare pronto ad intercettare e a rinviare il pallone. Al minuto 40 Angelone chiama in campo Shipple al posto di Torbidone. Passano due minuti e il neo entrato subisce un fallo di reazione da Nodari che finisce anzitempo sotto la doccia a causa del giusto cartellino rosso mostratogli dall’ottimo Rabillotta di Sala Consilina. Seppur ridotto in dieci, il Fano ci prova fino all’ultimo dei minuti di recupero ma la palla gol clamorosa ce l’ha l’Amiternina in contropiede con Lukasz Lenart il cui diagonale viene disinnescato ancora una volta dall’ottimo Ginestra, il migliore dei suoi.
Si chiude tra gli applausi dei tifosi locali che con questi tre punti vedono l’Amiternina agganciare in classifica Agnonese e Sulmona e aumentare sensibilmente le chance di una salvezza diretta. Per il Fano resta l’amaro in bocca per i due pali colpiti ma non vanno dimenticate le numerose parate del portiere Ginestra e la traversa di Terriaca.
Il tabellino della gara
Amiternina- AJ Fano 1-0 (1-0)
Amiternina: Spacca, Dawid Lenart (30° p.t. Nuzzo), Mariani, Valente, Santilli, Loreti, Bocchino (43° s.t. Peveri), Petrone, Terriaca, Torbidone (40° s.t. Shipple), Lukasz Lenart. A disp. Venditti, Holzknecht, Cipolloni, Di Alessandro, Costi, Cerroni. All. Vincenzino Angelone
Alma Juventus Fano: Ginestra, Righi (1° s.t. Marconi), Cesaroni, Lunardini, Santini, Fatica, Sassaroli, Favo, Cicino, Antonioni (1° s.t. Nodari), Shiba (26° s.t. Stefanelli). A disp. Marcantognini, Clemente, Pistelli, Torta, Bracci, Forabosco. All. Gianluca De Angelis
Arbitro: Ivan Rabillotta di Sala Consilina
Reti: 42° p.t. Torbidone
Ammoniti: Antonioni, Shiba, Cesaroni, Terriaca, Spacca
Espulsi: 41° s.t. Nodari per gioco scorretto
Recupero: p.t. 2′, s.t. 4′